Striscione razzista al liceo. Il Preside: non sono stati i miei studenti

di redazione
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“Non esistono negri italiani”: è il testo di uno striscione che è stato appeso alcuni giorni fa all’entrata di un liceo di Pistoia, dove era stato organizzato un dibattito per parlare di ius soli alla presenza, tra gli altri, del segretario provinciale del PD Riccardo Trallori, che ha fotografato e postato su Facebook.

Lo striscione è stato fatto rimuovere dal preside, che lo ha mostrato agli studenti nell’aula Magna.

La Federazione degli studenti ha commentato l’episodio: “Al di là delle idee politiche questo fatto è gravissimo e da condannare. Che nessuno venga fuori facendola passare come uno scherzo: su queste cose non si scherza. Come rappresentanti di questa scuola ci opponiamo e condanniamo in modo duro a questo generi di gesta xenofobe e razziste” hanno dichiarato i rappresentanti d’istituto e il rappresentante della scuola nella Consulta provinciale al sito fanpage.it

Il preside si è detto assolutamente certo che i suoi liceali non hanno alcuna responsabilità dell’episodio. “La loro risposta è stata infatti di profonda indignazione” dice a Il Tirreno. Secondo il dirigente, gli studenti “con la forte reazione che hanno opposto di fronte a qualcosa che hanno unanimemente giudicato inaccettabile, pongono un muro di difesa invalicabile”.

Condanna da parte della Flc-Cgil e dalla Cisl-Scuola, che vedono l’azione come un “affronto sociale, etico, culturale e politico”.

Forza Nuova invece “non prende alcuna distanza dagli autori dello striscione” poiché ritiene che esprima “testualmente una indiscutibile verità”.

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