Stretta sulle visite specialistiche e gli esami diagnostici: il medico deve motivarle

di Giulia Boffa
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Red – Nella legge di Stabilità sono stati introdotti i Lea (i Livelli essenziali di assistenza), cioè le prestazioni rimborsate dal Sistema sanitario nazionale.

Molte le novità, tra cui la gratuità del parto indolore, l’introduzione delle patologie rare e della ludopatia.
 
Una però interessa tutti: vengono introdotti controlli molto stretti sugli esami diagnostici e le visite specialistiche.
Il 5% delle impegnative sarà controllato, il medico ha ora l’obbligo di motivare la prescrizione degli accertamenti.
 
Il motivo di tale stretta è essenzialmente economico, come spiega una nota del ministero, in cui si afferma che si punta alla "appropriatezza dell’assistenza specialistica ambulatoriale" con conseguente "riduzione degli oneri a carico del Ssn".  
 
Le regioni dovranno predisporre "programmi di verifica sistematica" secondo ‘indicazioni prioritarie’ per la "prescrizione di prestazioni di diagnostica strumentale frequentemente prescritte per indicazioni inappropriate"; inoltre senza indicazione del "quesito o del sospetto diagnostico" la ricetta sarà "inutilizzabile".
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