Stretta sul voto in condotta, il Coordinamento Genitori Democratici: “Invece di irrigidire le regole con nuove punizioni, bisogna puntare sul dialogo e la corresponsabilità educativa”

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Il Coordinamento Genitori Democratici, storica associazione di genitori, lancia un appello contro alcune misure contenute negli emendamenti del D.L. 1830 sulla scuola.

La principale critica riguarda il ritorno del voto di condotta in decimi, che influenzerebbe l’ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato. Un metodo punitivo, vecchio e severo secondo l’associazione, che cancella i progressi fatti finora nel coinvolgere attivamente studenti e famiglie.

“Invece di irrigidire le regole con nuove punizioni, bisogna puntare sul dialogo e la corresponsabilità educativa”, afferma il Coordinamento. L’articolo 4 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti vieta d’altronde che il comportamento influisca sul profitto scolastico. Gli emendamenti sembrano quindi in contrasto con tale principio.

Tra le proposte alternative, l’associazione suggerisce di valorizzare strumenti come il Patto di Corresponsabilità, prevedendo spazi di incontro tra scuola, famiglie e alunni per gettare le basi di un rapporto costruttivo fin dall’inizio. Fondamentale anche formare i docenti a metodologie didattiche attive e partecipative.

“Educare alla democrazia con la democrazia” è il mantra del Coordinamento. Si auspica quindi un maggiore coinvolgimento degli studenti attraverso assemblee di classe e consigli studenteschi, valorizzando gli organi collegiali con docenti e genitori. Così facendo, si creerebbero le condizioni per un ambiente scolastico positivo, dove gli stessi ragazzi sono protagonisti di progetti ed attività. Unica vera difesa contro insuccesso e dispersione.

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