Stranieri, serve formazione ad hoc per i docenti. Studenti seconda generazione facciano da tutor

di
ipsef

red – A parlare è il Minsitro Carrozza durante la sua seconda audizione presso la VII Commissione cultura in seduta plenaria. "Oggi – ha detto – sono quasi 200 mila gli alunni stranieri nelle scuole di secondo grado, con tassi troppo elevati di insuccesso"

red – A parlare è il Minsitro Carrozza durante la sua seconda audizione presso la VII Commissione cultura in seduta plenaria. "Oggi – ha detto – sono quasi 200 mila gli alunni stranieri nelle scuole di secondo grado, con tassi troppo elevati di insuccesso"

Secondo il Ministro, "invece di operare con misure straordinarie occorre porre l’alunno al centro del sistema. .

"Siamo anche proficuamente passati, in un decennio – ha proseguito – dall’accogliere 50 mila all’includere 800 mila bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana". Sul totale degli alunni stranieri, il 45% sono nati in Italia e parlano la nostra lingua mentre il 5% sono arrivati da poco e non parlano l’italiano, "serve uno specifico investimento per la formazione dei docenti".

Ha, quindi, illustrato un nuovo progetto, secondo il quale, "alunni e studenti di seconda generazione fanno da tutor a quelli di prima generazione". "Serve – ha concluso – un lavoro di revisione delle Linee guida per gli studenti stranieri che risalgono al 2006. Cercheremo di distinguere tra i diversi bisogni, soprattutto di coloro che sono appena arrivati in Italia".

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