Stranieri in Italia, il 48,9% ha la licenza media e solo l’11,1% una laurea

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Nel 2023, l’Italia conta circa 5 milioni di cittadini stranieri, con un incremento di 111mila rispetto all’anno precedente, rappresentando l’8,7% della popolazione totale. La maggioranza, pari all’83,4%, si trova nel Centro-nord. I cittadini non UE sono oltre 3,7 milioni, con il 60% in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo.

Nel 2022 sono stati rilasciati quasi 449mila nuovi permessi di soggiorno, con un aumento dell’86% rispetto al 2021. Tale incremento è stato principalmente causato dalla crisi dei rifugiati provenienti dall’Ucraina. Le richieste di asilo e protezione internazionale hanno rappresentato il 45,1% dei nuovi ingressi, passando da 31mila a 200mila permessi. Seguono i ricongiungimenti familiari (28,1%) e i motivi di lavoro (15,0%), quest’ultimi in aumento del 32,2% rispetto al 2021. Gli stranieri si concentrano principalmente nel Centro-nord dell’Italia, dove risiede l’83,4% della popolazione straniera al 1° gennaio 2023.

La tendenza si riflette anche nei permessi di soggiorno, con l’85% rilasciato o rinnovato in questa area, soprattutto in Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto. Tuttavia, i nuovi flussi di ingresso hanno interessato maggiormente il Sud e il Nord-Est. Nel 2023, il livello di istruzione degli stranieri rimane inferiore rispetto a quello degli italiani.

Tra la popolazione straniera di età compresa tra 15 e 64 anni, il 48,9% ha conseguito al massimo la licenza media, rispetto al 35,6% degli italiani. Il 40,1% ha un diploma di scuola superiore e l’11,1% una laurea, a fronte, rispettivamente, del 44,3% e del 20,1% degli italiani nella stessa fascia di età.

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