Stranieri in classe, fenomeno in crescita. Nord-Est capofila

di redazione
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Secondo l’EURISPES, nel suo "Rapporto Itralia 2011", il 43,6% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni afferma di avere tra i compagni di classe tra 1 e 3 bambini stranieri, a fronte del 39,4% che non ne ha nessuno, dell’8,7% che condivide il proprio percorso formativo con un numero di bambini non italiani compreso tra 4 e 7, e del 2,2% che afferma di avere da 8 a 10 compagni di classe di altra nazionalità.

Secondo l’EURISPES, nel suo "Rapporto Itralia 2011", il 43,6% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni afferma di avere tra i compagni di classe tra 1 e 3 bambini stranieri, a fronte del 39,4% che non ne ha nessuno, dell’8,7% che condivide il proprio percorso formativo con un numero di bambini non italiani compreso tra 4 e 7, e del 2,2% che afferma di avere da 8 a 10 compagni di classe di altra nazionalità.

Relativamente alla distribuzione geografica, gli intervistati residenti al Sud e nelle Isole sono quelli che nella maggioranza dei casi non hanno compagni di classe stranieri (rispettivamente 68,4% e 51,3%), mentre sono i loro coetanei del Nord-Est (56,3%) e del Centro (55,2%) a indicare in percentuale maggiore di condividere l’aula con bambini stranieri (da 1 a 3), dati di poco superiore a quanto rilevato a Nord-Ovest (48,2%), ma sensibilmente più alti rispetto alle regioni meridionali (25,5%) e insulari (32,3%).

Relativamente ai sentimenti verso i bambini stranieri, il Rapporto, evidenzia che molti bambini si trovano a trascorrere un parte consistente della propria giornata in un contesto multiculturale e tra di loro prevalgono sentimenti positivi (76,4%) nei confronti dei compagni di nazionalità diversa. Il 34,2%, infatti, prova curiosità, il 28,8% simpatia, il 7,1% fiducia e il 6,3% interesse. Il 7,8% dei bambini intervistati, invece, dichiara di provare indifferenza. Una minoranza, infine, prova sentimenti negativi (9,2%) per i compagni di nazionalità diversa: il 3,2% è diffidente, il 2,2% ha paura, l’1,9% prova pietà (un sentimento che comunque pone chi lo prova in una posizione di presunta superiorità) e l’1,9% arriva a provare odio e disprezzo

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