Storie di ordinaria “Buona Scuola”: sto seguendo un corso di autodifesa, uno di psicologia e uno di corsa veloce. Ma poi penso che prenderò il bonus merito…

di redazione
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dalla penna satirica di Umor – Sto pensando seriamente di scrivere il testamento, nonostante mi manchino ancora una quindicina d’anni alla pensione (che in realtà saranno di più, visto che il tenore di vita si va sempre più allungando e, dopo la Fornero arriveremo alla pensione alla veneranda età di 80 anni).

Ma andiamo ai fatti, l’altro giorno ho ripreso un alunno che buttava carta dalla finestra. L’indomani è venuto il padre che voleva tutte le ragioni di questo mondo e, minacciandomi, mi ha avvertito che non me l’avrebbe fatta passare liscia. Chissà, forse era meglio un occhio nero, qualche dente saltato, un braccio rotto… ma così non sto sereno ed a me le sorprese non piacciono.

Poi pensavo, ma se in classe c’è il cestino, perché buttare la carta fuori?

Per la cronaca il padre dell’alunno è un Operatore Ecologico (alias spazzino) in cassa integrazione. Forse il figlio voleva fare un gesto d’amore verso il padre, dimostrando all’Ente di aver ancora bisogno del papà e di fare in modo di poterlo reintegrare a tempo pieno?

Chissà! Forse oggi non comprendiamo fino a fondo i nostri alunni ed i genitori non comprendono noi. Ci sarà una spiegazione!

Intanto io sto seguendo un corso di autodifesa, uno di psicologia ed uno di corsa veloce (per prepararmi alla fuga). Ma poi penso, alla fine dell’anno scolastico prenderò il bonus di merito con un punteggio pari ai punti di sutura che riuscirò a procurarmi a scuola?

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