“Storia dell’arte sarà priorità per il 2014”

di redazione
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GR – Ad affermarlo il Ministro Carrozza in un breve "Tweet" a commento di una delle tante richieste che invocavano una riparazione ai danni della riforma Gelmini.

GR – Ad affermarlo il Ministro Carrozza in un breve "Tweet" a commento di una delle tante richieste che invocavano una riparazione ai danni della riforma Gelmini.

I docenti dell materia si sentono discriminati, infatti, mentre qualche ora di Geografia è stata recuperata dal Decreto istruzione, nulla per quella Storia dell’arte scomparsa da quasi tutte le scuole.

Sicuri che un futuro lavoratore nel campo dell’albergazione, della grafica, della moda non abbiano necessità di conoscere almeno i rudimenta della Storia dell’arte?

I docenti della materia non credono e premono perché si riveda la riforma Gelmini che ha cancellato quelle 2/4 ore di Storia dell’arte nei corsi di grafica, di moda, oltre che dell’alberghiero. Mentre altrove si è ridotto il numero, come la riduzione al solo triennio nell’istituto tecnico turistico. E non va meglio nei licei.

Più volte abbiamo ospitato l’appello dei comitati interessati, che hanno raccolto firme per un referendum che ha superato le 16mila adesioni, nonché l’appoggio da parte di personalità della cultura, come Massimo Bray. Il tutto in un paese che conta 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici, 43 siti Unesco e che, scrive Celeste Costantino, deputata SEL, in una interrogazione parlamentare, fruttano economicamente 16 volte meno rispetto agli Stati Uniti, 4 alla Francia, 7 volte all’Inghilterra.

Ieri, in risposta ad un Tweet che chiedeva interventi a riguardo, il Ministro ha detto: "Sicuramente la storia dell’arte sarà una priorità per il 2014"

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