Storia dell’arte obbligatoria in tutti i percorsi formativi

di
ipsef

red – Il precedente governo ha tagliato le ore di storia dell’arte negli istituti professionali e la sperimentazione nel biennio dei licei, mentre da più parti, non ultime le raccomandazioni dell’UE, si invoca ad un potenziamento di tale disciplina al fine di valorizzare il patrimonio dell’arte figurativa e architettonica. Una mozione di Antonio Rusconi, presentata giorno 11 aprile, impegna il governo a rivedere la politica sull’insegnamento della storia dell’arte.

red – Il precedente governo ha tagliato le ore di storia dell’arte negli istituti professionali e la sperimentazione nel biennio dei licei, mentre da più parti, non ultime le raccomandazioni dell’UE, si invoca ad un potenziamento di tale disciplina al fine di valorizzare il patrimonio dell’arte figurativa e architettonica. Una mozione di Antonio Rusconi, presentata giorno 11 aprile, impegna il governo a rivedere la politica sull’insegnamento della storia dell’arte.

Mozione 1-00611 presentata da ANTONIO RUSCONI
mercoledì 11 aprile 2012, seduta n.707
RUSCONI, CERUTI, FRANCO Vittoria, GARAVAGLIA Mariapia, MARCUCCI, PROCACCI, SOLIANI, VITA, LEGNINI, CECCANTI, PEGORER – Il Senato,

premesso che:

la Costituzione italiana ha incluso il paesaggio ed il patrimonio storico e artistico della nazione tra i suoi valori fondamentali, impegnando la Repubblica a tutelarli (articolo 9). In questo principio, l’attività di promozione della cultura e della ricerca si lega, in modo inscindibile, con la salvaguardia dell’enorme ricchezza già esistente, testimonianza visibile della storia, del percorso identitario della Nazione e delle sue potenzialità di sviluppo;

la Carta fondamentale ha indirizzato l’intervento pubblico ad elevare il livello etico-culturale della comunità e, insieme, a custodire un patrimonio già esistente che non ha pari nel mondo, che è espresso nella cultura umanistica, figurativa, musicale, architettonica, poetica che un Paese democratico intende porre a disposizione di ciascuno;

la promozione della conoscenza e di una consapevolezza del valore del patrimonio storico ed artistico sono quindi un dovere prioritario per la Repubblica che può essere assolto attraverso la formazione dei cittadini, in particolare delle nuove generazioni;

la Road Map per l’Educazione artistica (UNESCO), accolta e promossa dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha sottolineato l’importanza dell’insegnamento della storia dell’arte e dell’educazione all’arte per costruire una società creativa e culturalmente cosciente;

le competenze chiave stabilite dalla strategia di Lisbona e ribadite dal Parlamento europeo e dal Consiglio attraverso la raccomandazione del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE) hanno evidenziato la necessità di rendere la storia dell’arte obbligatoria in tutti i percorsi formativi;

il recente riordinamento della scuola secondaria superiore (regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 87 del 2010; regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 88 del 2010; regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2010) ha determinato, oltre alla sparizione di sperimentazioni ben radicate che introducevano la storia dell’arte sin dal primo biennio dei licei classici, l’eliminazione di indirizzi professionali nei quali la materia costituiva parte integrante dei curricula con dignità di disciplina di indirizzo (istituto professionale per la moda, istituto professionale per la grafica, istituto professionale per il turismo) e una drastica riduzione negli istituti tecnici per il turismo (eliminazione della storia dell’arte nel biennio iniziale);

l’utenza scolastica, le professionalità della scuola e dell’università, l’opinione pubblica e la società civile nel suo complesso hanno manifestato un chiaro dissenso nei confronti di tale ridimensionamento della disciplina,

impegna il Governo:

a reintegrare le ore eliminate dai nuovi ordinamenti della scuola secondaria superiore (in particolare negli istituti tecnici per il turismo e negli istituti professionali) affinché la storia dell’arte non sia riservata alla sola istruzione liceale e il suo valore formativo – civico e culturale – venga garantito a tutti i giovani, soprattutto nella fascia dell’obbligo di istruzione;

a riattivare l’indirizzo "beni culturali" nel percorso dei licei artistici, affinché una specifica formazione volta all’acquisizione di elementi di restauro, tutela e catalogazione delle opere d’arte sia prevista sin dalla scuola secondaria superiore;

ad introdurre l’insegnamento della storia dell’arte nel ginnasio, al fine di garantire continuità allo studio della materia e adeguata coerenza con il percorso tematico della storia, consolidando il curriculum del liceo classico e accentuando al contempo la possibilità di arricchirne gli spunti interdisciplinari, in una prospettiva che è in grado di spaziare dalle scienze alla filosofia alle lingue classiche e moderne;

ad inserire l’insegnamento della storia dell’arte nella scuola primaria, favorendo la sensibilizzazione al patrimonio artistico, ai principi della conservazione e della tutela sin dall’infanzia, possibilmente attraverso strategie di didattica cooperativa e laboratoriale;

ad includere la comprensione e la conoscenza del patrimonio storico-artistico nell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza, assicurando che la sua trasmissione venga operata da docenti di storia dell’arte;

a salvaguardare e sostenere la specificità professionale e didattica dei docenti di storia dell’arte, la cui formazione – anche in ragione delle nuove tecnologie – deve essere assicurata da un iter accademico moderno in linea con le nuove frontiere dei saperi e al contempo orientato all’acquisizione di competenze accademiche inerenti alla disciplina;

ad incoraggiare la fruizione del patrimonio storico ed artistico nel corso dell’intero periodo formativo di tutti gli studenti italiani, favorendo il dialogo con le istituzioni territoriali del Ministero per i beni e le attività culturali, con musei e gallerie pubblici e privati, con le competenti istituzioni regionali e locali del territorio, promuovendo iniziative idonee ad incentivare la sensibilità e la partecipazione dei giovani nei confronti della protezione, della valorizzazione e della fruizione del patrimonio culturale;

a sostenere lo scambio di buone pratiche nel campo della didattica della storia dell’arte anche attraverso la promozione di progetti internazionali, affinché il patrimonio di esperienze e professionalità maturato dal Paese in questo campo venga condiviso in Europa e nel mondo.

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