Stop restituzione 150 euro stipendio docenti. Il punto: con quali soldi? Ancora tagli al Fondo istituto? E i Dirigenti? Di chi la colpa di quanto accaduto?

di redazione
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red – Sospiro di sollievo per i docenti che non dovranno restituire le 150 euro lorde ricevute per la maturazione degli scatti 2012. Mancano indicazioni per i Dirigenti. C’è anche attesa per sapere quali fondi saranno toccati per tappare il buco del mancato prelievo. A farne le spese sarà sempre il fondo di istituto? Cerchiamo, inoltre, di analizzare quanto accaduto: di certo qualche meccanismo non ha ben funzionato o ha bisogno di una buona oliatura. I commenti: Gilda UIL SNALS – CUB – CGILANIEF

red – Sospiro di sollievo per i docenti che non dovranno restituire le 150 euro lorde ricevute per la maturazione degli scatti 2012. Mancano indicazioni per i Dirigenti. C’è anche attesa per sapere quali fondi saranno toccati per tappare il buco del mancato prelievo. A farne le spese sarà sempre il fondo di istituto? Cerchiamo, inoltre, di analizzare quanto accaduto: di certo qualche meccanismo non ha ben funzionato o ha bisogno di una buona oliatura. I commenti: Gilda UIL SNALS – CUB – CGILANIEF

Stop al prelievo

Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Enrico Letta, in merito al comunicato diramato dal ministero dell’Economia in cui il Mef ha chiesto ai docenti degli istituti italiani di restituire gli scatti stipendiali – già percepiti nel 2013 – con una trattenuta di 150 euro mensili a partire da gennaio. La decisione è stata presa durante l’incontro tra Letta e i ministri Fabrizio Saccomanni e Maria Chiara Carrozza. A darne annuncio per plirmi Public Policy

Con quali soldi?

Gianluca Vacca, del Movimento 5 stelle,  ripercorrendo la vicenda, si è chiesto: "con quali fondi verranno coperti i mancati introiti del recupero dei soldi dai docenti? Visto che il vero capo del governo è Saccomanni, dove verranno recuperati quei soldi? Da ulteriori tagli a scuola e istruzione? O magari un altro piccolo aumento di tasse e balzelli?"

Sulla stessa linea il grillino Gallo, che afferma: "al momento una sola cosa è certa: in base al diktat del ministro Saccomanni i fondi per il già sofferente comparto scolastico devono essere reperiti comunque al suo interno”, e, mentre è in via di risoluzione anche la restituzione delle somme per le posizioni economiche I e II degli ATA, nessuna notizia, afferma il deputato, si ha per i Dirigenti

ANIEF. 350 mln saranno sottratti alle scuole

Secondo il sindacato, c’è poco da esultare alla notizia dello stop al prelievo di 150 euro a circa 90mila docenti. Infatti, i soldi mancati saranno taglianti, ancora una volta, dal Fondo di istituto.

"Così, per i dirigenti diventerà sempre più frequente doversi affidare al buon cuore dei genitori degli alunni. Anche per comprare materiale scolastico di primaria necessità: come la carta igienica, i gessetti per le lavagne, i toner, l’assistenza per i computer e l’attivazione dei progetti a sostegno della didattica." Leggi tutto il comunicato

Il Ministero dell’istruzione sapeva già?

Il Ministero dell’istruzione sapeva già dal 9 dicembre, a chiarirlo una nota del Ministero dell’Economia: "Il MIUR è a conoscenza della questione del blocco delle retribuzioni determinato dal DL 78/2010 e prorogato con Decreto del Presidente della Repubblica 122 del 4 settembre 2013, i cui effetti ha gestito sotto la propria responsabilità. Quale ultimo atto, in seguito a numerosi confronti sul tema, in data 9 dicembre 2013 il MEF ha informato il MIUR che avrebbe proceduto al calcolo e al recupero delle somme relative agli scatti, dando al MIUR il tempo necessario a formulare diverse istruzioni. Tuttavia, in assenza di ulteriori provvedimenti del MIUR, le strutture operative del MEF hanno proceduto secondo le informazioni disponibili e come disposto dalla legge in vigore". Come se non bastasse, la nota chiarisce che il ministero dell’Istruzione "dovrà assumere gli atti necessari a determinare lo sblocco degli scatti di anzianità per l’anno 2012 secondo la procedura prevista dal DL 78/2010".

Il commento del ministro Carrozza

Postato su twitter: "Sono soddisfatta per gli insegnanti". "Tra Natale e Capodanno sono stati presi questi provvedimenti per inerzia amministrativa senza comunicare ai ministri competenti che cosa stava avvenendo". Ha poi aggiunto: "Adesso ci sono alcune cose da fare dobbiamo tecnicamente risolvere questo problema del prelievo degli stipendi, considerato che nel 2012 sono ancora a credito quelli che devono ricevere gli scatti di anzianità; e poi affrontare il tema del governo della scuola ad un livello normativo e di gestione: non è pensabile che da una parte si decidono le cose, dall’altra come e quando si pagano gli stipendi".

Di chi è la colpa?

Abbiamo, inoltre, assistito ad un breve rimpallo per l’individuazione delle responsabilità, con il Ministero dell’economia che sottolineava come il MIUR fosse al corrente della questione e come non avesse fatto nulla per fermare la nota.

Problemi di comunicazione?

“Bisogna affrontare il tema del governo della scuola ad un livello normativo e di gestione -ha affermato ieri la Carrozza al TG1 – non è pensabile che da una parte si decidono le cose, dall’altra come e quando si pagano gli stipendi. Il collegamento tra indirizzo politico e atto amministrativo si perde in una serie di organi di controllo e di gestione ed è per questo che serve la riforma dello Stato, non solo per avere maggiore celerità nelle decisioni, ma anche per sapere chi è il responsabile direttamente di queste decisioni".

Colpa delle vacanze?

“Prendere una decisione su 80mila persone tra Natale e Capodanno – continua la Carrozza – doveva prevedere una comunicazione ai Ministri. Si farà un’analisi di chi ha sbagliato e vedremo. Non è questione di pagare, ma di organizzare le cose in maniera queste cose non avvengano più".

Attenzione, la Carrozza non affonda il colpo: "Saccomanni non deve dimettersi", sottolinea.

I ministri sono spesso persone che non conoscono i meccanismi burocratici

Riportiamo uno stralcio di articolo inviatoci da Marco Barone, che cerca di analizzare i motivi di questo inghippo.

Secondo Barone il problema è sorto a causa di una mancata comunicazione tra il MIUR ed il MEF, ovvero una incomprensione, una mancanza di coordinamento, che ha delle origini ben certe ed anche note.  "Due organi dello Stato – scrive – che da qualche tempo continuano ad essere in stato di conflittualità, vedi per esempio il caso della commissione medica per la vicenda dei docenti idonei ad altri compiti. I Ministri, che dovrebbero conferire l’indirizzo politico ai ministeri di competenza, sono spesso persone che non conoscono i meccanismi della burocrazia ministeriale, sono espressione di nomina politica, pur avendo a volte certe competenze, ma in ogni caso sempre di passaggio. Non sono invece di passaggio i funzionari od i dirigenti del MIUR e del MEF. Sono loro che scrivono o suggeriscono certe e date norme giuridiche che poi vengono tradotte in Legge. I Ministri dovrebbero vigilare, ma non tutto è controllabile, specialmente nel settore della scuola ove la complessità della materia necessita anni ed anni di studio e prassi per conoscere e comprendere i meccanismi di un sistema complesso ma anche disarticolato.
I Ministri non conoscono la materia, la conoscono invece i tecnici del ministero."

A chi il Governo del personale scolatico?

"Ormai è chiara una cosa – commenta il modo duro la senatrice del Pd Francesca Puglisi, capogruppo Pd in commissione Istruzione – il governo del personale della scuola, dell’università e della ricerca va sottratto al Ministero dell’economia e delle Finanze. Sembra una maionese impazzita”.

La nota del 27 dicembre 2013 che prevedeva il prelievo forzoso

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