Stop prelievo 150 euro. Ok da Gilda, ma avvio conciliazione per scatti 2012

di redazione
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red – “Accogliamo con soddisfazione il dietrofront dichiarato dal Governo – ha affermato il coordinatore Rino Di Meglio – ma adesso aspettiamo che all’annuncio politico seguano atti giuridici rilevanti”.

red – “Accogliamo con soddisfazione il dietrofront dichiarato dal Governo – ha affermato il coordinatore Rino Di Meglio – ma adesso aspettiamo che all’annuncio politico seguano atti giuridici rilevanti”.

Il commento che lascvia trasparire un cauto ottimismo per l’esito del vertice avvenuto a Palazzo Chigi tra il premier Letta e i ministri Carrozza e Saccomanni in merito alla restituzione dei 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti.

Poco prima dell’intervento del presidente del Consiglio, la Gilda ha comunque avviato la procedura di conciliazione proprio in merito al recupero delle progressioni di carriera relative al 2012.  Letta: gli insegnanti non dovranno restituire 150 euro del 2013

Il testo della conciliazione

Al Ministro della Pubblica istruzione

 

Oggetto: proclamazione di stato di agitazione del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado. Esperimento del tentativo di conciliazione ai sensi della legge 146/90 e 83/2000.

La scrivente Organizzazione sindacale rileva che:

 

nonostante le assicurazioni fornite ed il tempo trascorso, non sono state ancora aperte le trattative per il recupero degli scatti stipendiali relativi all’anno 2012;

con norma di carattere retroattivo, molto discutibile sul piano della civiltà giuridica, il Ministero dell’Economia e Finanze ha avviato il recupero degli scatti 2013, suscitando la legittima indignazione del personale scolastico;

che il personale scolastico, ad onta delle direttive europee, continua ad essere vessato con norme discriminatorie nei confronti del personale a tempo determinato, quali quelle sul diritto alle ferie

 

Proclama

 

Lo stato di agitazione, non escludendo azioni di sciopero che si riserva di indire in mancanza di esito positivo alle proprie richieste.

 

Chiede l’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalle norme sopra richiamate.

 

Roma, 8 gennaio 2014

 

Il Coordinatore Nazionale

Rino Di Meglio

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