Stop mascherine al chiuso, nei prossimi giorni la decisione. Le ultime ipotesi

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Questa settimana il Governo deciderà come agire in merito all’utilizzo delle mascherine al chiuso: nelle scorse settimane, infatti, è stato approvato un decreto-legge a tema Covid con una sorta di roadmap per tornare in modo graduale a una situazione di normalità.

Le disposizioni attuali prevedono che resti obbligatorio indossare le mascherine fino al 30 aprile, ma il governo ha sempre fatto capire che quella data non indicava una fine e che si sarebbe riservato la possibilità di prorogare la misura in base alla situazione epidemiologica.

La decisione è attesa nei prossimi giorni e, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, si starebbe pensando di non rinnovare l’obbligo generalizzato, ma di mantenerlo solo in alcuni luoghi chiusi, come i teatri, le discoteche e i mezzi di trasporto. In questi ultimi, si continuerebbe inoltre a richiedere la Ffp2, mentre altrove potrebbe bastare la mascherina chirurgica. Sarebbe invece ancora aperta la discussione sulle regole per gli uffici pubblici.

Cosa accade, invece, per la scuola? Con il decreto approvato a marzo, il governo ha già stabilito l’obbligo di indossare le mascherine nelle aule fino alla fine dell’anno scolastico “fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”.

Negli ultimi giorni, diversi esponenti del governo hanno però lasciato intendere che le regole potrebbero essere riviste. Se anche l’obbligo sparisse, resterebbe comunque la raccomandazione di indossare i dispositivi di protezione, soprattutto quando ci sono assembramenti.

I sottosegretari Sileri e Costa

“Sicuramente elimineremo le mascherine in molte circostanze, questa settimana daremo indicazioni su dove dovremo utilizzarle. Il mio consiglio è ‘abituiamoci a tenerle in tasca’”. Lo sottolinea il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto questa mattina a Radio Inblu 2000. “Serve ancora la massima prudenza, ma – aggiunge – dobbiamo abbandonare le mascherine, che continueremo a tenere sui mezzi di trasporto pubblico, in determinate situazioni, in determinati uffici. Poi le toglieremo anche lì, ma – rimarca – abituiamoci a tenerle in tasca”.

 L’obiettivo non è contagi zero, ma arrivare alla convivenza col virus. Mi auguro che sulle mascherine al chiuso si vada verso una raccomandazione e non più un obbligo. Vedo che i cittadini oggi sono responsabili. L’indicazione è di mantenerle dove c’è concentrazione come nei mezzi pubblici, nei supermercati, nei cinema. E’ ora di dare fiducia agli italiani“. 

Lo ha detto l’altro sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. Sulle mascherine al chiuso dopo la scadenza dell’obbligo dal primo maggio “si arriverà a una sintesi la prossima settimana“, chiosa.

Per quanto riguarda le scuole “credo che durante le attività scolastiche, quando i nostri ragazzi e i nostri bambini sono seduti al loro banco per ascoltare l’insegnante, si possa togliere la mascherina, mantenendola invece nei momenti di aggregazione“.

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