Stop mascherina al chiuso, Sileri possibilista ma avverte: “Lo sapremo con i dati delle prossime settimane”

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“E’ auspicabile che dal primo maggio non ci sia più la mascherina al chiuso, perché questo vorrebbe dire che la curva dei contagi è calata. Nel frattempo, però, in considerazione del fatto che la circolazione virale è sostenuta in questo momento da Omicron 2 molto diffusiva, il suggerimento è di utilizzare le Ffp2, anche laddove non sono obbligatorie”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute.

Se potremo togliere la mascherina al chiuso – aggiunge – ce lo diranno i dati tra qualche settimana. E’ ancora presto, però per poterne parlare. Non avrebbe senso ipotizzare eventuali modulazioni dell’uso della mascherina senza sapere in che quadro epidemiologico ci troveremo a fine aprile“.

Anche gli esperti in questi giorni discutono sul mantenere o meno l’obbligo della mascherina: “La mascherina negli ambienti chiusi è ancora un presidio che, con queste varianti di Sars-Cov 2 sempre più contagiose, resta irrinunciabile. Tanto è vero che tutti i Paesi che l’hanno tolta, hanno dovuto ripristinarla. A eccezione dell’Inghilterra che, però, ha pagato un prezzo altissimo. Il 20 aprile il Governo deciderà quali saranno le indicazioni a maggio, in base ai dati epidemici. Vedremo. Ma mi sembra difficile che ci possa essere un radicale miglioramento della curva epidemica“.

A dirlo all’Adnkronos Salute è Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza. “E’ un dato oggettivo: dobbiamo proteggersi dalla diffusività del virus in ambienti chiusi e affollati. E le evidenze scientifiche ci ricordano che la mascherina, in particolare Ffp2, è necessaria“, sottolinea Ricciardi.

Dobbiamo aspettare necessariamente il decorso di aprile: con i virus possono esserci sorprese, come sappiamo. Personalmente penso che la situazione epidemiologica nel migliore dei casi sarà la stessa“, conclude.

“Nel mese di aprile è prevedibile che assisteremo ad un calo della curva di questa ultima ondata di Covid-19, sostenuta da Omicron 2. Dunque a maggio la situazione della circolazione virale potrebbe essere medio- bassa. Di fronte a questa situazione un allentamento delle misure, anche con una rimodulazione sull’uso della mascherina, è ragionevole. In ogni caso, come sempre, la singola misura deve essere sempre vista in un’ottica più complessiva e con i necessari controbilanciamenti“, spiega all’Adnkronos Salute l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’università del Salento.

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