Stop mascherina a scuola, la proposta di Costa: “Non è luogo di assembramento. Durante le lezioni alunni sono distanziati”

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Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di ‘105 Kaos’, su Radio 105, ha aperto ad un prossimo abbandono della mascherina a scuola.

Io credo che ci siano le condizioni per passare dal primo di maggio dall’obbligo alla raccomandazione dell’utilizzo della mascherina al chiuso. A scuola si può togliere la mascherina, soprattutto durante le lezioni perché abbiamo bambini che sostanzialmente sono distanziati, non è un luogo di assembramento“, ha spiegato nel suo intervento il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

Altre riflessioni – prosegue – vanno fatte per esempio per quanto riguarda il trasporto pubblico dove sarebbe ancora opportuno mantenere la mascherina per ancora un po’ di tempo“.

In mattinata, in un precedente intervento, Costa ha parlato, sempre a proposito di mascherina a scuola, della lacuna normativa dell’ultimo decreto riaperture, che vede l’obbligo di mascherina per i bambini dai 6 anni in su, includendo di fatto anche i bimbi dell’asilo che già hanno compiuto i 6 anni: “Sicuramente questo è un punto su cui bisogna fare una riflessione e assumerci la responsabilità di trovare soluzioni e misure più razionali”.

Inoltre, il sottosegretario è entrato a gamba tesa anche sui docenti non vaccinati:Coloro che dovrebbero insegnare il rispetto delle regole ai nostri ragazzi per primi dovrebbero dare l’esempio. Siamo a 2 mesi dalla conclusione dell’anno scolastico. Per i nostri bambini e i nostri ragazzi, per i quali l’insegnante è una figura di riferimento, cambiarlo per reinserire chi era stato sospeso non credo, anche dal punto di vista pedagogico, sia una buona cosa”.

A queste parole ha replicato il Segretario generale della UIL Scuola, Pino Turi  parlando all’ANSA “C’è solo un messaggio che vorrei mandare al sottosegretario Costa. Tutto si tiene, ma i docenti per mestiere sono abituati a motivare le scelte e i ragionamenti di merito che in questa vicenda, agita con un atteggiamento ideologico, di ragione ve ne è veramente poca. La politica dovrebbe fermarsi e riflettere, considerando che la scuola è la sede del pensiero libero e critico che gli insegnanti trasferiscono ai propri studenti“.  E ancora  “Invece si vuole condizionare anche loro con scelte autoritarie che non sono suffragate da evidenze scientifiche . Giustificare questa ultima discriminazione per tutelare la salute pubblica non regge, per questo è pronta un’altra narrazione

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