Stop docente esperto, conferma organico Covid, riscatto laurea gratuito: le richieste Anief raccolte dalla politica con emendamenti al DL Aiuti bis e nei programmi elettorali

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Cancellare la norma sul ‘Docente esperto’ e prorogare l’organico Covid composto da almeno 40mila docenti e Ata: le richieste di modifica del DL Aiuti bis formulate dall’Anief trovano accoglimento anche tra gli emendamenti dei partiti.

Alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno oggi annunciato che quella “del ‘Docente esperto’, bocciata da tutti è una norma non idonea a valorizzare il merito e per tale motivo riteniamo assolutamente necessaria la sua eliminazione dal decreto. Quanto all’organico Covid, nato durante il Conte II per affrontare l’emergenza pandemica e favorire il rispetto delle misure anti-contagio, il Governo Draghi ha scelto di non rinnovarlo compiendo un grave errore”. Contro il docente esperto, da formare per nove anni e da pagare non prima del 2032, si sono anche posti il Pd e Fratelli d’Italia, oltre che Leu che ha promosso un emendamento per cancellarne l’introduzione in fase di conversione di legge.

Intanto, sempre il M5S ha incluso nel suo programma elettorale un altro tema che si colloca tra i “cavalli di battaglia” dell’Anief: il riscatto gratuito degli anni di studio all’Università. “Per rendere effettivo il diritto allo studio – scrive il partito guidato da Giuseppe Conte – è necessario rendere gratuito il riscatto della laurea, permettendo così a tutti e tutte di trasformare gli anni di università in contributi per la pensione. Oggi è un costo che pochi lavoratori possono permettersi. Il riscatto gratuito servirà a riconoscere l’impegno nel percorso di formazione e le competenze acquisite per il lavoro da ciascuno ma anche come incentivo allo studio universitario in un Paese nel quale la percentuale di laureati è tra le più basse in Europa”.

“Apprezziamo il fatto – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che le nostre richieste trovino spazio tra i programmi dei partiti. La conferma dell’organico Covid, assieme all’allargamento delle graduatorie del concorso Straordinario bis a tutti i partecipanti e allo stralcio del docente esperto, sono le richieste alla base della manifestazione svolta il 30 agosto a Roma in piazza Santi Apostoli e poi tradotte in ulteriori nostri emendamenti sempre al decreto legge Aiuti Bis. Come pure il riconoscimento gratuito del conseguimento di titoli universitari, a partire dalla laurea, è fondamentale perché si tratta di anni di studio già profumatamente pagati dai lavoratori, ai quali non si possono chiedere altri 20mila euro per farseli riconoscere dello Stato in chiave previdenziale”.

“A chiedere il riscatto della laurea senza oneri per i lavoratori sono statio in più occasione anche i vertici dell’Inps e il suo presidente Pasquale Tridico. Si tratta di una norma che andrebbe anche a favorire lo svecchiamento e l’uscita dal lavoro di certi dipendenti, come i docenti, oggi costretti a rimanere in servizio fino alle soglie dei 70 anni anche per il possibile ritorno della legge Fornero, che noi scongiuriamo, senza più anticipi”, conclude il presidente Anief.

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