Stop classi pollaio, favola sulla proposta di legge della Azzolina (M5S)! Lettera

di redazione
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Inviato da Antonio Deiara- Fabula docet sulla Proposta di legge di Lucia Azzolina per massimo 22 alunni per classe.

Fata Lucia l’aveva promesso che ci sarebbe stata una giornata magica per la Scuola Rabbiosa di Città Confusa. Il folletto Antonio lo aveva scritto su tutte le pergamene del Paese: quando venti bambini entreranno in classe trotterellando, svanirà il maleficio della strega Maria Stella e rifiorirà la Scuola Sorridente. Anche la Città Confusa ne avrebbe tratto beneficio, grazie al Crepuscolo della Confusione, seguito dall’Alba della Chiarezza.

L’Alto Consesso discusse a lungo la proposta di fata Lucia. I Maggiorenti del Tempo Perduto si opposero con tutte le loro forze: “Ai nostri tempi, trentatré bambini entravano a Scuola marciando e, sull’attenti, recitavano a memoria le Poesie Importanti e i Canti della Fede”. Anche i Tracotanti del Paese Narrato si gettarono nell’agone: “I nostri Buoni Professori possiedono le competenze per seguire classi a testa in giù di trentatré adolescenti, nelle quali gli alunni apprendono autonomamente e, alternativamente, per una settimana studiano dalle fotocopie e durante quella successiva fanno fotocopie nell’Azienda del Futuro”.

Dopo il Voto Finale dell’Alto Consesso, che decretò l’approvazione della Legge di fata Lucia, tutte le classi a testa in su vennero riorganizzate con sedici o diciotto o, al massimo, ventidue scolari, che entrarono a Scuola trotterellando. I Bravi Professori, sorridenti, attendevano i loro allievi nelle Aule Policrome e in quelle dei Dodicisuoni, nelle Aule a Righe e in quelle a Quadretti, etc. Suonò la campanella della quinta ed ultima ora del sabato e tutti gli studenti, meravigliati, notarono la nuova targa che faceva bella mostra di sé a sinistra del portone principale: “Scuola Sorridente”.

Solo Bullo Tibullo e Calamaro Somaro parevano imbronciati e scontenti. “Come farò a non farmi scoprire – pensava il primo – ora che in aula ci sono 17 alunni anziché 33? Sarà impossibile colpire i Ragazzi Buoni e molestare le Ragazze Delicate senza esser visto dal Professor Tisanziòno.” Il secondo, invece, faceva i conti: “Nella Legge di fata Lucia c’è scritto che lo studente con una o più materie insufficienti per studio trascurato deve essere bocciato. E io, con sei voti negativi su undici discipline, verrò anche retrocesso di classe? Com’era bello il tempo in cui mi assentavo, non studiavo e, nella Buona Scuola, ogni anno meritavo ugualmente di essere promosso…”.

Classi con 20 alunni, max 23. Il progetto “difficile” del M5S

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