Stop appalti pulizie, Anip: “una follia”, 11.500 assunti su una platea di 20mila lavoratori

di redazione
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L’Anip Confindustria è intervenuta sull’internalizzazione dei servizi di pulizia a partire dal 2020.

Stop appalti pulizie

Ricordiamo che, a partire dal 1° gennaio 2020, i servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole statali sono affidati esclusivamente a personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici, sulla base di quanto previsto dalla legge di bilancio. Approfondisci

Stop appalti pulizie, Anip: è una follia

L’Anip Confindustria, in conferenza stampa alla Camera, come riferisce l’Ansa, ha definito l’internalizzazione dei servizi di pulizia una “follia” e “una mancia elettorale”.

Il presidente dell’Associazione, Mattioli, ha espresso le proprie preoccupazioni in merito allo “stato degli edifici scolastici, che verranno abbandonati a loro stessi, senza manutenzione“. E ancora: “Se succederà una tragedia, avrà un responsabile in chi ha estromesso le imprese dalle scuole”, aggiunge lamentando che non c’è stato alcun confronto con le aziende in quello che è “un processo di statalizzazione senza precedenti”

Stop appalti pulizie: risorse e assunzioni

Le risorse stanziate per l’internalizzazione dei servizi di pulizia, afferma ancora l’Anip, sono sufficienti ad assumere 11.500 addetti su una platea di 20mila e a fronte di oltre 33 mila scuole italiane.

Pertanto, conclude l’Associazione, non ci sarà nessun potenziamento di organico del personale ausiliario.

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