Stop all’educazione alla diversità. Cosa è successo?

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Nei giorni scorsi vi abbiamo dato notizia dello stop da parte del Ministro Giannini, con apposita nota, della distribuzione degli opuscoli Unar che rientravano nel progetto "Educare alla diversità a scuola".

Nei giorni scorsi vi abbiamo dato notizia dello stop da parte del Ministro Giannini, con apposita nota, della distribuzione degli opuscoli Unar che rientravano nel progetto "Educare alla diversità a scuola".

Gli opuscoli sono stati realizzati dall’Istituto A. T. Beck su mandato dell’Unar e sono costati 24.200 euro. 

Allo stop del Ministro, su richiesta da parte del Cardinale Bagnasco, è seguito il comunicato delle associazioni Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) che lamentavano, nel gesto della Giannini, una volontà di censura.

Lo stesso direttore generale del Dipartimento per l’Istruzione del Miur, Giovanna Boda, incontrando il Fonags, il Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola, ha anche dato conto di una lettera ufficiale di scuse inviata al Miur dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, per aver portato avanti il progetto senza condividerlo con il Ministero.

Ciò che il Forum nazionale delle associazioni familiari ha lamentato, in particolare, è la mancanza di coinvolgimento in quel progetto per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, concordato unicamente con 29 associazioni Lgbt

Gli opuscoli incriminati

Scuola primaria

Media

Superiore

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