Stop alle scuole-ghetto: a Milano classi miste con studenti di diversa etnia ed estrazione socio-economica

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Nel Municipio 6 di Milano, è stato firmato il Patto per evitare la segregazione delle classi nelle scuole elementari e medie. Un accordo che punta a contrastare il fenomeno che porta le famiglie a iscrivere i propri bambini nelle scuole con utenza simile per etnia e livello socioeconomico, invece di scegliere sulla base della qualità dell’offerta formativa proposta.

Santo Minniti, presidente del Munipio 6, dice a La Repubblica: “La scuola deve tornare a essere un incubatore di comunità, un luogo di conoscenza reciproca in cui i ragazzi imparano a costruire relazioni e aspirazioni positive. È la lezione più importante, quella che li accompagnerà ogni giorno anche fuori dalle mura scolastiche”. 

Il patto contro la segregazione scolastica è stato firmato dai 9 presidi delle scuole elementari e medie di zona, dalla rete delle associazioni del territorio e dall’assessore all’Educazione, Laura Galimberti.

Negli anni si sta arrivando a una doppia segregazione – spiega Minniti – Da un lato ci sono le scuole di periferia, che rischiano la ghettizzazione, dall’altro le scuole del ‘centro’, in cui ragazzi e ragazze conoscono un mix sociale diverso da quello che incontreranno già a partire dalle superiori, trovandosi impreparati ad affrontare la società fuori dalle mura scolastiche“.

Pertanto con questo accordo le scuole si impegnano ad applicare criteri simili e condivisi per le iscrizioni in modo da non discriminare gli studenti in base alla provenienza o al livello socio-economico della famiglia.

Dal canto loro le associazioni, riunite nelle reti Qubì Giambellino e Barona, collaboreranno con le scuole attraverso progetti dedicati a mediazione linguistica e culturale oltre che con la rete dei doposcuola.

Infine il Comune rivedrà i bacini d’utenza, per garantire mix sociali positivi per tutte le scuole.

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