Stop alle 24 ore: le prime reazioni. Fondi trovati con regalino di 80 milioni del Tesoro. Pagina in costante aggiornamento

di redazione
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red – Ieri la notizia, data tempestivamente dalla nostra redazione, sulla copertura finanziaria che ha consentito l’accoglimento dell’emendamento che permetterà lo stralcio della norma sulle 24 ore. I fondi sono stati trovati a fatica ed è stato necessario il regalino da parte del Ministero dell’Economia. I commenti di Rossi Doria, Brunetta, Puglisi, Russo, Zazzera, Granata e Ghizzoni

red – Ieri la notizia, data tempestivamente dalla nostra redazione, sulla copertura finanziaria che ha consentito l’accoglimento dell’emendamento che permetterà lo stralcio della norma sulle 24 ore. I fondi sono stati trovati a fatica ed è stato necessario il regalino da parte del Ministero dell’Economia. I commenti di Rossi Doria, Brunetta, Puglisi, Russo, Zazzera, Granata e Ghizzoni

Già in giornata la nostra anticipazione che il Ministero aveva presentato il piano di tagli, ma che i fondi non erano sufficienti per coprire la somma complessiva di 183 milioni. Ebbene, il regalino da parte del tesoro c’è stato e ha riguardato la certificazione di un capitolo di fondi da ripartire, il 1296. Di quanto sia stato questo regalino non è ancora dato sapere con esattezza, ma dovrebbe essere intorno ai 70-80 milioni. Mica poco, se confermato

La notizia dell’accoglimento dell’emendamento, giunta ieri sera, ha messo in movimento i politici meno dormiglioni, che hanno immediatamente inviato i propri commenti sul ritiro delle 24 ore. In queste ore, siamo sicuri, giungeranno ancora comunicati,che inseriremo in questa stessa pagina nel corso della giornata. Anticipazioni, commenti e condivisioni anche nella nostra frequentatissima e popolarissima pagina FaceBook

Marco Rossi Doria

Si pone fine all’emergenza sugli organici. C’era una sofferenza che è stata affrontata con sensibilità dal governo e dal Parlamento.

Brunetta del Pdl

La soluzione del problema è un passaggio importante per evitare un doloroso intervento sugli orari degli insegnati, tra l’altro rispettando con fatica, lo riconosciamo, la legge della spending review

Francesca Puglisi, responsabile scuola del PD

“Come chiesto con forza da Bersani e da tutto il Pd finalmente la norma che prevedeva l’aumento a 24 ore dell’orario di lavoro degli insegnanti è stata definitivamente cancellata dalla legge di stabilità. Per tornare ad investire sul capitale umano, il bene più prezioso che ha a disposizione il nostro paese per rilanciare la crescita, occorre il coraggio di un governo politico e progressista”. 

Tonino Russo (PD)

Con il voto della Commissione Bilancio della Camera abbiamo finalmente la certezza assoluta che la norma sull’aumento delle ore degli insegnanti e’ stata cancellata. Un grande risultato ottenuto grazie alla netta presa di posizione assunta dal Pd fin dall’inizio e portata avanti con coerenza e fermezza in tutti questi giorni

Pier Felice Zazzera (IdV)

Se il governo sarà costretto a mantenere le 18 ore facendo una retromarcia con inversione a U è solo merito vostro e della mobilitazione del mondo della scuola. I cittadini possono vincere!

Granata FLI

‘Il passo indietro del Governo attraverso l’approvazione dell’emendamento soppressivo sul prolungamento dell’orario per i docenti rappresenta il coronamento di una battaglia politica di Fli e un primo segnale di nuova attenzione verso la scuola pubblica italiana’. Cosi’ in una nota il vice coordinatore di Fli Fabio Granata. ‘Ora servono risorse adeguate – afferma Granata – investimenti sull’edilizia scolastica e una diversa politica sul reclutamento che eviti umiliazioni a moltissimi docenti che rappresentano l’architrave della scuola italiana’.

Manuela Ghizzoni, presidente VII commissione cultura alla Camera

“Per la scuola, ed in particolare per tutelare l’orario di lavoro degli insegnanti, ognuno ha fatto la sua parte – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati e relatrice della Legge di stabilità nella commissione che presiede, dopo l’approvazione in Commissione Bilancio dell’emendamento presentato dal Governo – In Commissione Cultura tutte le forze politiche hanno concorso per scongiurare il pericolo di aumento dell’orario dei docenti a 24 ore a parità di salario.

Il Ministero dell’istruzione, convenendo con la necessità di stralciare un provvedimento di materia contrattuale e ordinamentale, che non poteva essere affrontato all’interno di una legge di stabilità, ha lavorato per rispettare gli obiettivi dettati dalla Spending Review senza compromettere il funzionamento dell’istruzione e della formazione superiore."

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