Stop alla quota del reddito di cittadinanza tra 18 e 29 anni che non hanno terminato scuola dell’obbligo

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Dal 2023, chi ha tra 18 e 29 anni e non ha finito la scuola dell’obbligo non avrà diritto al reddito di cittadinanza. Questo emerge da una recente circolare dell’Inps che delinea le modifiche introdotte con la legge di bilancio.

La circolare dell’Inps chiarisce che, dal primo gennaio 2023, il reddito di cittadinanza per gli individui tra i 18 e 29 anni che non hanno soddisfatto l’obbligo di istruzione è condizionato all’iscrizione e frequentazione di percorsi di istruzione degli adulti di primo livello. Qualora uno o più beneficiari non rispettino tale obbligo, la prestazione correlata alla loro quota non verrà erogata fino a quando l’obbligo non sia rispettato.

La nuova norma non si applica a coloro che sono già impegnati in percorsi di politica attiva, di qualificazione o riqualificazione. Durante la presentazione della domanda, è necessario indicare i membri del nucleo familiare che, non avendo soddisfatto l’obbligo di istruzione, non siano ancora iscritti o non frequentino un percorso di istruzione degli adulti.

L’Inps sottolinea che l’importo del beneficio non erogato è proporzionato al singolo individuo che non ha rispettato l’obbligo, indipendentemente dal fatto che sia il richiedente o un altro membro del nucleo familiare. Se il requisito non è rispettato durante l’erogazione del beneficio, l’importo sarà ridotto per la quota riferita al soggetto o ai soggetti interessati. Ogni variazione dovrà essere comunicata entro 30 giorni.

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