Stop al reddito di cittadinanza, il M5S: “Governo se ne infischia del diritto allo studio”

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“La legge che votiamo oggi alla Camera è l’ennesima occasione mancata per la scuola pubblica ad opera della maggioranza e del governo. Il testo è stato talmente snaturato che il riferimento alla dispersione scolastica è scomparso dal titolo”.

Così la deputata M5S Anna Laura Orrico nel corso della dichiarazione di voto sulla introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche e dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale.

Abbiamo richiamato la maggioranza  -prosegue – a un aggiornamento sulle definizioni, al benessere psicologico degli studenti, al ruolo della scuola come fulcro delle comunità educanti, ma quasi tutte le nostre proposte migliorative sono state ignorate e cassate. Soprattutto abbiamo chiesto investimenti, perché è assurdo che una legge che parla di scuola sia prive di coperture, ma ci siamo sentiti rispondere picche. Quello delle risorse è l’aspetto più preoccupante: questo governo taglia il reddito di cittadinanza ai poveri senza preoccuparsi minimamente dell’impatto che questa misura aveva per garantire il diritto allo studio proprio nelle aree più colpite dalla dispersione”.

Nel frattempo tradiscono studenti e personale con una norma come il dimensionamento scolastico che imporrà ai presidi di dirigere decine di istituti e che non ha nulla di legato all’efficienza ma solo alla noncuranza e al risparmio. Il Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare e a battersi per una scuola che continui a rappresentare un diritto e non si trasformi in un privilegio come rischia di avvenire con le misure di questo governo”, conclude.

 

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