Stop ai vincoli di mobilità per il prossimo anno scolastico e corso-concorso per dirigenti scolastici: le proposte del centrodestra per il decreto milleproroghe

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Convergenza di tutto il centrodestra sulle proposte di emendamenti per la scuola al decreto milleproroghe. Le forze di maggioranza si sono compattate ed hanno presentato alcuni emendamenti che vanno dalla mobilità straordinaria per tutti i docenti vincolati ad una soluzione per il concorso dirigenti scolastici.

Sui nostri emendamenti sulla scuola – spiega Roberto Marti, presidente della VII Commissione permanente (Cultura, Istruzione Pubblica, Sport) – c’è ampia condivisione della maggioranza, con cui lavoriamo incessantemente e a stretto contatto“.

Anche la Senatrice di Fratelli d’Italia Ella Bucalo, membro della Commissione Cultura del Senato e responsabile del Dipartimento Scuola del partito, conferma: “Abbiamo lavorato alacremente per dare risposte celeri e concrete ad alcune problematiche cruciali per il mondo della scuola. Gli emendamenti presentati in commissione da Fratelli d’Italia al Milleproroghe sono il frutto di un grande lavoro e hanno trovato ampia convergenza da parte dei colleghi della maggioranza”.

“Diversi i punti chiave – spiega la senatrice –: trovare una soluzione alle tante criticità del tanto discusso concorso per dirigenti del 2017; prorogare i termini per la mobilità straordinaria dei docenti supplenti in deroga ai vincoli esistenti; integrare le graduatorie dell’ultimo concorso straordinario-bis. Bisogna investire sul futuro dei nostri ragazzi e il modo migliore per farlo è quello di puntare sulle istituzioni scolastiche e sul lavoro di chi incessantemente, con grande spirito di sacrificio costruisce le basi per il domani dei nostri figli.”

Gli emendamenti presentati sono tutti ODG approvati al recente DL Aiuti Quater.

Mobilità straordinaria per i docenti vincolati

Ecco l’emendamento di Fratelli d’Italia, già approvato come ODG al decreto Aiuti Quater, che andrebbe a liberare dai vincoli di mobilità tutti i docenti bloccati.

Nello specifico, si prevede, per l’anno scolastico 2023-24 e nelle more del rinnovo del CCNI sulla mobilità, la sospensione di tutti i vincoli alla mobilità in deroga alle norme contrattuali vigenti.

Si tratta di un tema molto atteso in quanto, quello dei vincoli di mobilità, resta fra i più controversi. In verità, come sappiamo, una proposta del genere era prevista già nel disegno di legge da approvare in CDM proprio del milleproroghe. Poi saltò all’ultimo momento una norma dedicata proprio ai vincoli, ovvero la deroga per il prossimo anno scolastico ai vincoli di trasferimento dei docenti.

Resta da vedere se verrà approvata considerando i problemi di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, che vede anche L’Europa spingere per i blocchi di mobilità.

Ordine del Giorno n. G/345/66/5 (testo 2) al DDL n. 345

Bucalo, Iannone, Marcheschi, Gelmetti, Ambrogio, Mennuni, Nocco

Accolto

Il Senato, in sede di conversione del decreto -legge n.176 del 18 novembre 2022 che reca ” Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica”

premesso che:

il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2022/23, biennio 2023/24, 2024/25 già prevede deroghe ai vincoli sui trasferimenti;

è necessario contemplare il diritto alla famiglia e al lavoro nelle procedure di mobilità del personale nel pubblico impiego, in linea anche con quanto previsto nel PNRR sull’agevolazione della mobilità intercompartimentale;

Impegna il Governo

a valutare l’opportunità di prevedere nel prossimo provvedimento utile:

la conferma della deroga ai vincoli esistenti per il triennio indicato ed estenderla a tutto il personale nel frattempo assunto ivi inclusi i docenti individuati con contratto a tempo determinato al superamento dell’anno di prova;

rivedere le aliquote fino al 60% dei posti vacanti e disponibili, in deroga ai vincoli di permanenza di servizio effettivamente svolto per i trasferimenti, passaggi di ruolo, assegnazione provvisoria e utilizzazione;

 

Concorso dirigenti scolastici: il corso concorso

Il partito di maggioranza, con l’emendamento presentato, vuole sanare la situazione che si è venuta a creare con il concorso dirigenti scolastici 2017.

Con un decreto ministeriale, verrebbero definite le modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione di 120 ore con prova finale. Il corso sarebbe riservato ai soggetti che abbiano sostenuto la prova scritta e che, alla data in vigore del provvedimento, abbiano già ricevuto una sentenza favorevole di primo grado o, in alternativa, un contenzioso giurisdizionale in atto.

Ecco l’ODG approvato:

premesso che:

il concorso per dirigente scolastico di cui al decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4° serie speciale, n. 90 del 24 novembre 2017, finito più volte al centro delle cronache e oggetto di tantissimi ricorsi da parte dei candidati esclusi dalla prova scritta;

al fine di tutelare le esigenze di economicità dell’azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti dei contenziosi pendenti, risulta ragionevole intervenire prevedendo con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, lo svolgimento di un corso intensivo di formazione con prova finale, riservato ai partecipanti che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e che abbiano in essere un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento di una delle due prove del predetto concorso,

impegna il Governo a valutare l’opportunità di:

a) prevedere nel prossimo provvedimento utile lo svolgimento di un corso intensivo di formazione con relativa prova finale riservato ai partecipanti al concorso di cui al decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 23 novembre 2017 che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e a condizione che:

– abbiano un contenzioso giurisdizionale in atto per mancato superamento della prova scritta del predetto concorso;

– abbiano un contenzioso giurisdizionale in atto per mancato superamento della prova orale del predetto concorso,

b) a inserire, nel medesimo provvedimento, i soggetti che hanno superato la prova finale del corso intensivo di formazione in coda nella graduatoria finale e successivamente immetterli in ruolo a seguito dello scorrimento dell’attuale graduatoria di merito del concorso di cui al decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 23 novembre 2017,

c) emanare con specifico decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito le modalità di svolgimento  del corso di cui alla lettera a)

Concorso straordinario bis: integrare le graduatorie dei concorsi

Un’altra proposta delle forze di maggioranza è quella dell’integrazione delle graduatorie di merito con i candidati ammessi alle distinte procedure e che si sono sottoposto alla prova orale. Le graduatorie sono utilizzate annualmente ai fini dell’immissione in ruolo.

Il testo dell’ODG

Con il decreto-legge del 25 maggio 2021, n. 73, all’articolo 59, comma 9 bis il legislatore ha istituito una nuova procedura concorsuale straordinaria per la scuola secondaria;

nelle graduatorie di merito relative alla procedura straordinaria di cui sopra possono accedere solo con i vincitori, in base al numero di posti banditi per una determinata regione e una determinata classe di concorso;

i grandi limiti di questa procedura sono:

non è previsto lo scorrimento della graduatoria in caso di rinuncia;

l’impossibilità per gli idonei non vincitori di accedere alle graduatorie o partecipare alla formazione abilitante prevista per i vincitori,

Impegna il Governo a valutare l’opportunità di prevedere nel prossimo provvedimento utile:

che le graduatorie di merito di cui al comma 9-bis dell’articolo 59 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, sono integrate, nel limite delle autorizzazioni di spesa previste a legislazione vigente e nel rispetto del regime autorizzatorio di cui all’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, con i candidati ammessi alle distinte procedure e che si sono sottoposti alla prova orale;

che le graduatorie sono utilizzate annualmente, ai fini dell’immissione in molo e sino al loro esaurimento;

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