Stop ai cellulari per docenti e Ata, non tutti sono d’accordo: “Misura drastica, telefono fondamentale per emergenze e reperibilità”

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Ha fatto discutere la circolare di un un istituto tecnico agrario della provincia di Caserta che vieta l’uso dei telefoni cellulari in classe da parte dei docenti e del personale Ata a causa delle numerose segnalazioni da parte dei genitori riguardanti l’uso improprio degli smartphone durante le lezioni.

Tuttavia, segnala La Nazione, alcuni dirigenti scolastici non sono d’accordo con questa misura drastica e non diffonderebbero mai una circolare che vieta ai docenti di utilizzare i propri telefoni.

Si ritiene che gli adulti in un contesto lavorativo siano consapevoli del fatto che non dovrebbero rispondere al cellulare durante la lezione e che, nel caso di segnalazione, si dovrebbe aprire una procedura disciplinare nei confronti del docente distratto.

Non vi è alcuna indicazione dal Ministero dell’istruzione e del merito riguardante il divieto per i docenti di utilizzare i propri smartphone in classe, ma solo per gli studenti. Tuttavia, se il regolamento di istituto lo stabilisce, la preside può procedere con la sua attuazione, ma l’adesione è volontaria e basata su una forma di collaborazione piuttosto che su un’obbligatorietà.

Si ritiene che il telefono sia fondamentale per le emergenze e la reperibilità, ma il suo uso smodato non è accettabile. Pertanto, il telefono dovrebbe essere mantenuto silenzioso in borsa durante l’orario di lavoro, ma se è necessario l’uso del telefono a scopo didattico, questo sarebbe permesso.

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