Stop a note su registro, Giuliano (M5S): a decidere sanzioni sarà la scuola e non un Regio Decreto

Quello che è stato definito ‘lo stop alle note sul registro’ per gli alunni delle elementari previsto con un emendamento del governo alla legge sull’educazione civica approvata alla Camera è in realtà una modifica che estende alla scuola primaria quanto è già previsto all’art 4 del Dpr 249 del 1988 per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

In pratica saranno le istituzioni scolastiche con l’estensione alla primaria del patto di corresponsabilità, quindi anche coinvolgendo le famiglie, a individuare le eventuali mancanze disciplinari e relative sanzioni e non più norme risalenti addirittura all’anteguerra, gli articoli dal 412 al 414 del Regio Decreto 26 aprile 1928, che addirittura parlano espressamente di ‘pene’ riferendosi alle sanzioni disciplinare che si possono infliggere a un bambino.

Un adeguamento importante, dunque, che rimette in capo alla responsabilità di scuola e famiglia la definizione delle sanzioni tenendo conto anche delle specifiche esigenze delle alunne e degli alunni di questa fascia d’età”. Lo afferma in una nota su Facebook il sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Salvatore Giuliano, del MoVimento 5 Stelle.

“Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto con i deputati per arrivare all’approvazione in prima lettura di una legge che introduce significative novità in diversi ambiti, dall’estensione alla scuola primaria del patto di corresponsabilità all’attenzione nei confronti dell’educazione alla cittadinanza digitale, solo per fare alcuni esempi, fino alla valorizzazione del prezioso contributo dei docenti specializzati in materie giuridiche ed economiche, che auspichiamo di poter estendere ancor più in futuro” conclude Giuliano.

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