Stop a classi pollaio, ma solo dal 2020. Cosa prevede la nuova norma

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Non sarà possibile l’avvio dell’eliminazione delle classi pollaio dal 2019, come previsto dal DDL dell’Onorevole Azzolina di cui si sta discutendo in VII Commissione cultura alla Camera.

Cosa prevede la norma?

La proposta di legge, ai fini della formazione delle classi  e relativamente al numero massimo di alunni, non fa distinzione tra i diversi ordini e gradi di istruzione:

b) prevedere il divieto di costituire le classi iniziali delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, comprese le sezioni della scuola dell’infanzia, con un numero di alunni superiore a 22, elevabile fino a 23 qualora residuino resti.

Per quanto riguarda le classi con alunni disabili, le classi, comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, siano costituite da un numero massimo di allievi non può essere superiore a 20.

Questione copertura finanziaria

L’addio alle classi pollaio, però, passa dalla copertura finanziaria che dovrà consentire la possibilità di utilizzare più docenti. Parliamo di 338,5 milioni per il 2019, un miliardo e 180 milioni per il 2020, un miliardo e 715 milioni nel 20121 e 2,13 miliardi per il 2022.

Ieri, in VII Commissione cultura è intervenuta la relatrice del provvedimento, che ha annunciato uno slittamento delle misure previste dal disegno di legge Azzolina al 2020, per evitare che la spesa abbia un impatto sul bilancio in corso.

Ecco la normativa vigente in termini di formazione sintetizzata in uno schema

Clicca l’immagine per  ingrandirla

Versione stampabile
anief banner
soloformazione