Stop a classi pollaio, aule ristrette, personale e istituti ridotto all’osso: Anief chiede di approvare un nuovo dimensionamento scolastico

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“La scuola così non può andare avanti: bisogna sdoppiare le classi, ridurre il numero alunni per classe, raddoppiare gli organici di insegnanti e Ata, oltre che rivedere i criteri del dimensionamento scolastico”.

Lo dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel giorno di chiusura delle liste Rsu che verranno rinnovate ad inizio aprile. Il sindacato ha chiesto al Parlamento di affrontare il problema: basterebbe approvare l’emendamento al DL 2505 Sostegni ter che Anief ha presentato nei giorni scorsi alla VI commissione del Senato.

 

Per evitare di ritrovarci con una scuola costretta a chiudere e passare alla Dad, con l’emendamento l’associazione sindacale chiede di realizzare “interventi per la riduzione del fenomeno dell’affollamento delle classi, della diminuzione del rapporto alunni-docenti e personale ATA”: Il superamento dell’identità classe demografica/aula, continua Anief, permetterà, senza costi pubblici, “di affrontare situazioni complesse sotto numerosi profili, ad esempio, nelle aree di montagna, nelle aree interne e nelle scuole di vallata”.

 

Il fine ultimo della richiesta sindacale è quello di superare il protocollo di intesa del 6 agosto 2020 tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati rappresentativi della scuola per il contenimento della diffusione di COVID-19. Un obiettivo che era stato condiviso lo scorso 20 maggio, in occasione del Patto per la scuola sottoscritti a Palazzo Chigi dai sindacati rappresentativi con il Governo. Ma è anche contenuto nella riforma dell’organizzazione del sistema scolastico prevista dal PNRR.

 

 

L’EMENDAMENTO ANIEF

DIMENSIONAMENTO

All’articolo 19, al comma 3, inserire il seguente comma:
– All’articolo 58 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 coordinato con la legge

di conversione 23 luglio 2021, n. 106, al comma 1, inserire la lettera e)
“e) alla revisione ragionata dei parametri del Decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 2008, n. 81, anche ai fini dell’adozione di interventi per la riduzione del fenomeno dell’affollamento delle classi, della diminuzione del rapporto alunni-docenti e personale ATA.”

Motivazione: la norma prende atto quanto sottoscritto nel protocollo di intesa del 6 agosto 2020 tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati rappresentativi della scuola per il contenimento della diffusione di COVID-19, ribadito nel Patto per la scuola del 20 maggio 2021 siglato a Palazzo Chigi e realizza la riforma dell’organizzazione del sistema scolastico iscritta nel PNRR in merito alla necessità di una riduzione del numero degli alunni per classe e di un intervento sul dimensionamento della rete scolastica. In tale ottica si pone il superamento dell’identità classe demografica/aula, anche al fine di rivedere il modello di scuola. Ciò consentirà di affrontare situazioni complesse sotto numerosi profili, ad esempio, nelle aree di montagna, nelle aree interne e nelle scuole di vallata. NESSUN IMPATTO FINANZIARIO.

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