Stipendio, Udir: somme CIR 2015/16 ai dirigenti siciliani. Invia la diffida

di redazione
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Comunicato Udir – La RTS di Catania ha liquidato ad alcuni dirigenti scolastici rappresentati da Udir le somme decurtate relative al Cir 2015/16, correggendo gli errori commessi sulle trattenute che non tenevano conto dell’aggiornamento degli stipendi stabiliti dal contratto integrativo regionale 2015/2016.

Le cifre sono state corrisposte senza la necessità di ricorrere in tribunale, ma a seguito dell’atto di diffida che il giovane sindacato ha inviato in nome e per conto dei suoi iscritti. Chi vuole far valere i propri diritti può contattare la segreteria Udir, all’indirizzo email [email protected], per richiedere il modello di diffida e ottenere il risarcimento delle somme erroneamente corrisposte.

Nello specifico, i dirigenti scolastici che hanno inviato la diffida fornita dal giovane sindacato hanno ricevuto dall’Rts di Catania per l’a.s. 2014/2015 circa 11 mila euro al lordo e per l’a.s. 2015/2016 circa 7 mila euro al lordo. Dunque, si tratta di cifre non indifferenti che, creati anche i precedenti, i DS hanno tutto il diritto di esigere.

Sono tanti i riconoscimenti registrati dal sindacato che tutela i diritti dei DS: è la volta di alcuni dirigenti siciliani che hanno ottenuto quanto gli spettava. Giungono quindi buone nuove: le ragionerie territoriali dello Stato cominciano a rimborsare e a riassettare i loro stipendi, grazie alle diffide presentate da Udir. Ma c’è un’altra buona notizia: il tutto sta accadendo senza la necessità di ricorrere in tribunale, ma a seguito dell’atto messo a disposizione dal giovane sindacato contro gli errori commessi sulle trattenute relative al Cir 2015/16 che non tenevano conto degli stipendi aggiornati dei DS di alcune province.

In una nota Udir ha già chiarito che in Sicilia, a partire da luglio 2017, sono stati messi in pagamento i contratti regionali relativi agli anni scolastici che vanno dal 2012/2013 al 2015/2016. L’Iter non riguarda tutti i DS, poiché in alcune province le RTS hanno operato correttamente: sono stati aggiornati gli stipendi, applicando i nuovi importi stabiliti dal Contratto integrativo regionale 2015/2016 e di conseguenza sono stati pagati gli arretrati. In altre province, come Agrigento, Catania, Messina, Palermo e Siracusa, le RTS hanno liquidati gli arretrati, ma gli stipendi non sono stati aggiornati, per cui i dirigenti scolastici di queste province vengono pagati oggi con gli importi stabiliti dal CIR 2011/2012.

Infatti, nelle province sopra citate, le RTS hanno liquidato solamente una sorta di una tantum. Ciò è del tutto illegittimo, per quanto attiene alla retribuzione di posizione/quota variabile che è un elemento fisso e continuativo della retribuzione, pagato mensilmente in base al contratto regionale pro-tempore vigente. Perché il CIR oggi vigente, quello relativo all’a.s. 2015/2016, all’art. 6, comma 2, stabilisce testualmente: “I criteri e le modalità di utilizzo del fondo regionale definiti dal presente contratto continuano ad applicarsi fino alla stipula di un nuovo C.I.R., con riserva di conguaglio a credito o a debito.”

Supportati da Udir, nell’ambito dei ricorsi contro i tagli del FUN, diversi dirigenti scolastici di queste province hanno pertanto inviato una formale diffida all’USR della Sicilia e alle RTS delle province interessate volte a ottenere l’adeguamento dello stipendio mensile e la liquidazione degli arretrati già maturati. Il sindacato ha inviato un’ulteriore diffida all’USR Sicilia e alle RTS inadempienti, perché si provveda immediatamente a mettere le cose a posto; parimenti, invita tutti i dirigenti scolastici interessati a contattare la segreteria Udir, all’indirizzo email [email protected], per chiedere il modello di diffida e ottenere il risarcimento delle somme erroneamente corrisposte.

25 settembre 2018

Ufficio Stampa Anief

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