Stipendio tabellare docenti e ATA CCNL 2019-21 ed elemento perequativo conglobato: chiarimenti Inps

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Con messaggio numero 2853 dell’1 agosto 2023 l’Inps sull’assoggettabilità contributiva dell’elemento perequativo conglobato nello stipendio tabellare dei CCNL dei dipendenti pubblici relativi al triennio 2019/2021. Per la scuola l’ipotesi di CCNL è stata sottoscritta il 14 luglio all’Aran.

Per ciò che riguarda la scuola nell’ipotesi Ccnl: viene chiarito che a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di sottoscrizione del CCNL 6/12/2022, l’elemento perequativo una tantum di cui all’art. 37 (elemento perequativo) del CCNL 19/04/2018 e di cui all’art. 1, comma 440, lett. b) della legge n. 145/2018 ha cessato di essere corrisposto come specifica voce retributiva ed è stato conglobato nello stipendio tabellare, come indicato nella Tabella C1.

Chiarimenti Inps

Con il messaggio dell’1 agosto l’Inps fornisce ulteriori indicazioni in merito all’imponibilità contributiva e agli effetti ai fini pensionistici e dei trattamenti di fine servizio/fine rapporto dei dipendenti pubblici, a seguito del conglobamento dell’elemento perequativo nello stipendio tabellare. Messaggio Inps

Viene confermata l’imponibilità dell’elemento perequativo ai fini pensionistici, della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e dell’Assicurazione sociale vita (Gestione ex ENPDEP).

Poiché l’elemento perequativo cessa di essere corrisposto come specifica voce retributiva ed è conglobato nello stipendio tabellare, si conferma, a decorrere dalle date stabilite dai singoli contratti collettivi (personale del comparto “Istruzione e ricerca”, dal 1° febbraio 2023), l’assoggettabilità dell’elemento perequativo conglobato anche alla contribuzione dovuta ai fini dei trattamenti di fine servizio/fine rapporto dei dipendenti pubblici, nonché ai fini della contribuzione ex ENAM.

L’Inps ricorda, inoltre, che la maggiorazione del 18% della base pensionabile per i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione separata dei trattamenti pensionistici ai dipendenti dello Stato (CTPS), ha una valenza tassativa, ricomprendendo solo determinate voci retributive.

L’elemento perequativo conglobato è da considerarsi valutabile ai fini della maggiorazione del 18% della base pensionabile, a partire dalle date indicate dai vari contratti collettivi nazionali per il triennio 2019/2021, dal momento che tale riassorbimento è stato previsto direttamente dall’articolo 1, comma 440, lettera b), della legge n. 145/2018, demandando ai menzionati contratti collettivi nazionali le modalità di tale riassorbimento.

Tale elemento, infine, per il personale in servizio alle medesime date di decorrenza del conglobamento dello stesso nello stipendio tabellare, rientra nelle voci retributive di cui all’articolo 13, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (quota A).

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