Stipendio supplenze temporanee, spetta anche la retribuzione professionale docente. Sentenza

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Una buona notizia per i lavoratori precari della scuola in questo periodo particolare.

Il Tribunale del Lavoro di Ravenna – Giudice DARIO BERNARDI, utilizzando lo strumento innovativo dell’udienza telematica, con più sentenze ha accolto i ricorsi presentati da diversi docenti Iscritti alla UIL Scuola confermando il principio già espresso dalla Cassazione per l’accertamento del diritto alla corresponsione della Retribuzione professionale docenti (“R.P.D.”) di cui all’art. 7 CCNL 2001 e per la conseguente condanna dell’Amministrazione al pagamento di tali somme al lordo delle trattenute previdenziali e fiscali ai sensi dell’art. 19 della l. n. 218/52.

Il riconoscimento anche a favore dei precari con supplenze brevi, evidenzia l’Avvocato Domenico Naso, che ha difeso le ragioni dei ricorrenti, si fonda sul divieto di discriminazione di matrice sovranazionale fra lavoratori a tempo determinato ed indeterminato “nel senso di ricomprendere nella previsione anche tutti gli assunti a tempo determinato, a prescindere dalle diverse tipologie di incarico previste dalla l. n. 124 del 1999, sicché il successivo richiamo contenuto nel comma 3 alle “modalità stabilite dall’art. 25 del c.c.n.i. del 31.8.1999” deve intendersi limitato ai soli criteri di quantificazione e di corresponsione del trattamento accessorio e non si estende all’individuazione delle categorie di personale richiamate dal predetto contratto collettivo integrativo”.

La decisione è di notevole importanza in quanto il Tribunale, non solo ha riconosciuto il pieno diritto del personale scolastico precario a percepire tale trattamento retributivo, ma ha anche condannato l’Amministrazione del Ministero dell’Istruzione a corrispondere a proprio carico anche le trattenute previdenziali sollevando da tale onere il lavoratore..

Difatti, l’accertato inadempimento da parte del datore di lavoro comporta l’obbligo in via esclusiva per quest’ultimo, “che non abbia provveduto tempestivamente ad eseguire i versamenti dovuti, al loro pagamento anche per la quota a carico del lavoratore”, essendo consentito all’Amministrazione procedere alle ritenute a carico del lavoratore solo in caso di tempestivo pagamento del relativo contributo in ossequio all’art. 19 L. n. 218/52.

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