Stipendio supplenti. Quali mesi pagati con emissione del 17 dicembre. FLCGIL: soldi insufficienti

Di Lalla
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La macchina delle supplenze si inceppa sui pagamenti. Governo mette una toppa, ma non tutti i buchi saranno rattoppati. Ecco come si procederà e quali i tempi di erogazione.

La macchina delle supplenze si inceppa sui pagamenti. Governo mette una toppa, ma non tutti i buchi saranno rattoppati. Ecco come si procederà e quali i tempi di erogazione.

Venerdì 12 dicembre il Governo ha stanziato la somma di 64milioni di euro per il pagamento delle supplenze temporanee. Comunicato entusiasta del sottosegretario Faraone " È un chiaro segnale che questo governo sta investendo molto nella scuola e non intende penalizzare chi, come i docenti e il personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo, lavora ogni giorno per il funzionamento dei nostri istituti".

Nella giornata del 15 dicembre il Miur ha indirizzato alle scuole un avviso per l'assegnazione risorse finanziarie per pagamenti tramite Cedolino Unico spese supplenze brevi e saltuarie prestazioni.

Innanzitutto si procederà alla liquidazione dei mesi di settembre e ottobre 2014. Con riferimento ai contratti del mese di novembre 2014 si potrà procedere a liquidare, per tutti i contratti in essere, in proporzione una quota parte delle somme dovute fino a concorrenza dell'importo disponibile su POS, quale tetto massimo spendibile dalla scuola.

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Le competenze della restante quota del mese di novembre saranno pagate insieme alle competenze del mese di dicembre nell'esercizio finanziario 2015.

Questo naturalmente per i contratti ancora non al passo con i pagamenti

Il 17 dicembre il MEF ha previsto una emissione speciale: le somme saranno accreditate sui conti nei giorni successivi.

Ancora un Natale difficile per i precari della scuola, che non potranno vedere saldati nell'immediato tutti i debiti contratto dallo Stato nei loro confronti, come si era ipotizzato dal comunicato del Governo e del Miur.

Sulla questione è intervenuta la FLCGIL che ha così commentato: "l’eccezionalità non è a nostro avviso riconducibile al pagamento degli stipendi, perché quelli non sono affatto un'eccezionalità da pagare, bensì un diritto acquisito con un ordinario e normale lavoro prestato al servizio dei cittadini.

In secondo luogo, il “gesto politico di grande rilevanza” non è quello che si vuole far intendere dello stanziamento dei 64,1 milioni di euro per pagare gli stipendi, ma il fatto che i supplenti, nonostante la loro condizione di precarietà, continuino ad andare a lavorare senza stipendio, anticipando di tasca propria anche le spese."

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