Stipendio supplenti, Fedeli: dal prossimo anno liquidati regolarmente. 64 mln alle scuole ritardatarie nel caricamento dei contratti

Nel mese di ottobre u.s., com’è noto, è stato pubblicato in G.U. il DPCM 31 agosto 2016 n. 241, con il quale si danno indicazioni per il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie, al fine di evitare ritardi nel pagamento delle suddette supplenze e che i docenti aspettino mesi e mesi prima di vedersi accreditati gli stipendi spettanti.

Con le nuove regole scatta (scatterebbe) l’obbligo di pagamento degli stipendi entro al massimo 30 giorni dalla fine del mese in cui si è svolto il servizio. Ad esempio, se un insegnante ha fatto 15 giorni di supplenza nel mese di ottobre dovrà attendere al massimo la fine di novembre per vedere accreditata la propria retribuzione.

Nonostante la nuova normativa, nel corso del corrente anno scolastico, si sono verificati numerosi casi di supplenti che hanno atteso (alcuni attendono ancora) per diversi mesi il pagamento per le prestazioni effettuate.

La questione è stato oggetto di discussione nella Commissione riunite di Camera e Senato, dov’è intervenuta la Ministra Fedeli la quale ha assicurato che dal prossimo anno scolastico i docenti supplenti saranno pagati regolarmente.

Secondo la Fedeli, nonostante le difficoltà iniziali, il nuovo meccanismo di pagamento (descritto nel summenzionato DPCM) funziona regolarmente.

La Ministra ha, infine, sottolineato che per il Miur, per ovviare ad eventuali ritardi nel caricamento dei contratti di supplenza nel sistema informativo, da parte delle segreterie scolastiche, sono stati assegnati alle scuole 64 milioni di euro.

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