Stipendio, rata gennaio senza addizionali regionali e comunali

Stipendio di gennaio 2020: è già visibile su NoiPA, nella sezione personale, per docenti e ATA con contratto a tempo indeterminato o supplenza al 31 agosto o 30 giugno. 

Qualche nostro utente ha segnalato un importo un po’ più alto – circa 30, 40 euro – rispetto alla media dei mesi precedenti.

Si è dunque pensato in qualche caso all’aumento stipendio di cui tanto si è parlato in questi ultimi mesi.

Nulla di tutto ciò: l’importo eventualmente più alto dello stipendio rata gennaio 2020 dipende dal fatto che in questo mese non ci sono le trattenute per addizionali regionali – comunali, che ripartiranno a marzo fino a novembre.

Nel mese di dicembre l’importo leggermente più alto dello stipendio tabellare non è stato percepito in modo così netto per effetto della tredicesima.

Tutto normale dunque, non si può parlare di aumenti, per i quali la trattativa non è stata ancora avviata.

Addizionali regionali e comunali

Dal mese di marzo fino a novembre lo stipendio dei pubblici dipendenti è invece gravato dalle “addizionali regionali e comunali”. Esse superano in alcuni casi l’ammontare dell’indennità di vacanza contrattuale, per cui il risultato per alcuni docenti e ATA è quello di avere anche ad aprile uno stipendio più basso.

NoIPA invita a consultare le aliquote, disposte periodicamente da Comuni e Regioni.

Le addizionali regionali e comunali all’IRPEF sono calcolate sul reddito dell’anno precedente e applicate in nove rate da marzo a novembre.
Si aggiungono alle somme IRPEF dovute da ciascun amministrato, e sono versate direttamente alla regione e al comune di residenza. 
La determinazione delle aliquote d’imposta avviene su base periodica con delibera dei comuni e delle regioni.
La consultazione delle aliquote è disponibile sul sito del Dipartimento delle Finanze al link http://www.finanze.gov.it/ nella sezione “Fiscalità regionale e locale”

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