Stipendio. Precari arrabbiati, basta con le prese in giro, essere pagati non è un privilegio. Lettera

di redazione
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È arrivato il 2017 e i Supplenti senza stipendio iniziano l’anno nuovo con le tasche vuote e le bollette da pagare.

Delusi e arrabbiati ora pretendono un diritto negato e chiedono fatti a chi di dovere. Basta con le prese in giro e i buoni propositi, con la storia del gatto che si morde la coda e con leggi ad hoc che hanno il sapore di gride di manzoniana memoria; fumo negli occhi per placare animi ormai troppo avviliti ma non rassegnati, nonostante i mesi di attesa e le speranze deluse nel vedere uno stipendio regolare, un diritto che quando arriva viene accolto con la gioia di un privilegio. Anno nuovo, vita nuova: il tempo dell’attesa è finito.
Il governo faccia qualcosa per risolvere una incresciosa situazione che umilia i docenti precari ma, ancor di più, diventa vergogna per lo Stato Italiano.

Marisa Franco admin
Supplenti senza stipendio

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