Stipendio, persi quasi mille euro dal 2008. I dati

di redazione
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Nella serata odierna, i sindacati Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda incontreranno il Ministro Bussetti e il premier Conte, per affrontare i temi che hanno condotto alla mobilitazione con l’astensione dalle attività non obbligatorie dal 26 aprile al 16 maggio e lo sciopero del 17 maggio.

Tra i temi oggetto dell’incontro il rinnovo del CCNL e gli aumenti stipendiali che, stando al DEF, saranno possibili dal 2020 e non saranno tali da portare all’equiparazione con le retribuzioni dei colleghi europei.

Aumenti stipendiali, tra 30 e 80 euro lordi dal 2020. E’ scritto nel DEF

Stipendio: aumenti nel 2019-21

In base alle risorse stanziate dalla legge di bilancio 2019, gli incrementi stipendiali nella pubblica amministrazione saranno i seguenti:

  • + 1,3% nel 2019
  • + 1,65 % nel 2020
  • + 1,95% dal 2021

Stipendio: indennità di vacanza contrattuale

In attesa del rinnovo del contratto, è scattata, a partire dallo stipendio di aprile, l’indennità di vacanza contrattuale, erogata dopo tre mesi dalla scadenza del Contratto e che aumenterà nel mese di luglio.

Si tratta di incrementi, dal mese di aprile, che vanno da 3,53 a 6,6 euro netti per docenti e ATA.

Stipendio: andamento dal 2008 al 2017

I prossimi aumenti, allorquando si procederà al rinnovo del Contratto, oltre a non allineare gli stipendi dei docenti italiani a quelli dei colleghi europei, non compenseranno le perdite che si registrano da più di un decennio.

Vediamo al riguardo il grafico pubblicato dalla Flc Cgil, che riporta la retribuzione media annua del personale della scuola dal 2008 al 2017:

Come si evince:

  • il calo degli stipendi è stato in pratica costante, eccetto che per il 2017 in cui si è registrato un aumento di 174 euro;
  • nel 2012 si è avuto il picco negativo con gli stipendi passati da 30.338 euro (del 2011) a 29.548 euro.

Se guardiamo la differenza tra il 2008 e il 2017, possiamo notare come in dieci anni il personale scolastico abbia perso in media 840 euro. A tale perdita, naturalmente, si aggiunge quella relativa al potere d’acquisto.

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