Stipendio marzo, ecco il cedolino. Esigibilità il 23. Ancora con trattenute bonus 80 euro e IRPEF

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Continuano ad imperversare sui social le domande relative al cedolino del mese di marzo, quello in cui, a parere di alcuni, i dipendenti della scuola, avrebbero dovuto beneficiare di aumenti e arretrati.

Il qui pro quo nasce dalla comunicazione su NoiPA di una emissione speciale con la quale si annunciava per il 1° marzo l’accreditamento degli arretrati derivanti dal nuovo Contratto, non riguarda il personale della scuola.

Come chiaramente indicato nell’annuncio, si tratta degli arretrati che spettano ai lavoratori del comparto Funzioni Centrali (ex comparto Ministeri, Agenzie Fiscali, EPNE, Enti ex art.70).

D’altronde non era possibile pensare che i lavoratori della scuola potessero avere in busta paga già il 1° marzo gli arretrati, in quanto il 9 febbraio è stata firmata l’ipotesi di accordo di contratto, ma non c’è ancora la sottoscrizione definitiva. Né era pensabile che tali aumenti o arretrati fossero inseriti nel cedolino di marzo, non essendo mutata ancora la situazione.

Ossia il contratto ha avuto parere favorevole da parte del MEF, ma deve ancora completare l’iter. L’obiettivo è quello di garantire tali somme per il mese di aprile.

Nel frattempo, anche nel cedolino di marzo alcuni docenti hanno trovato le seguenti diciture

800/667 CONGUAGLIO ART.1 DL 66/2014 e smi scad. 03/2018
800/666 DEBITO CONGUAGLIO FISCALE scad. 03/2018

Si tratta rispettivamente del bonus 80 euro, erogato nei mesi precedenti in misura maggiore a quella spettante. La trattenuta può essere effettuata in un mese (febbraio), oppure in due.

La seconda voce riguarda invece il recupero dell’IRPEF annuale, trattenuta in misura insufficiente; anche questa ritenuta può essere in una rata o due.

Sul bonus 80 euro

Stipendio. Bonus Renzi 80 euro spetta fino 24.600 euro, innalzato il tetto di reddito

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione