Stipendio, indennità vacanza contrattuale ed elemento perequativo: cosa sono. Guida lettura cedolino

di redazione
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Stipendio: cosa sono l’indennità di vacanza contrattuale e l’elemento perequativo che leggiamo nel cedolino? Guida alla lettura

Rispondiamo ai predetti quesiti posti in redazione da diversi lettori.

Indennità di vacanza contrattuale

L’indennità di vacanza contrattuale è prevista dall’articolo 47 bis del D.lgs. 165/01, in attesa del rinnovo del contratto scaduto. Si tratta di una copertura economica che costituisce un’anticipazione dei benefici complessivi che saranno attribuiti all’atto del rinnovo contrattuale.

La scorsa legge di bilancio, ai sensi del succitato decreto, ha previsto che l’indennità di vacanza contrattuale sarà pari a:

  • 0,42 per cento dal 1° aprile 2019 al 30 giugno 2019;
  • 0,7 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019.

L’indennità è calcolata non sull’intera retribuzione ma sulle sole voci stipendiali, quantificate in media per il settore statale in 25.184 euro l’anno: applicando le summenzionate percentuali a questa somma si arriva ad un aumento di 8 euro a partire dal 1° aprile 2019, che può arrivare a 13 – 14 da luglio 2019 (sempre che nel frattempo non si giunga alla firma di un nuovo contratto).

L’incremento del mese di aprile è già scattato.

Elemento perequativo

L’elemento perequativo è stato introdotto con il CCNL 2016-18, al fine di garantire a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione un aumento stipendiale pari a 85 euro.

Il Contratto, infatti, ha previsto un incremento del 3,48%, valore che di per sé non assicurava l’aumento di 85 euro alle retribuzioni più basse, come quelle del personale della scuola. Pertanto è stato introdotto il succitato elemento perequativo, finanziato soltanto sino al 31 dicembre 2018.

L’intervento in legge di bilancio (2019) ha assicurato il mantenimento dell’aumento ottenuto.

Lettura cedolino

Le sezioni che compongono la prima pagina del cedolino NoiPA sono:

intestazione: con il logo del Ministero dell’Economia e Finanze e i dati che identificano il cedolino (rata indicativa del mese e ID cedolino con numerazione progressiva convenzionale);

area informativa superiore con tutte le informazioni relative all’anagrafica del dipendente, all’Amministrazione di appartenenza, alla posizione giuridico economica riferibile all’inquadramento contrattuale del lavoratore, al dettaglio delle detrazioni e agli estremi di pagamento.

Più nello specifico le informazioni che si possono ricavare dalla parte superiore della prima pagina del cedolino NoiPA sono:

ANAGRAFICA DEL DIPENDENTE: ovvero cognome e nome, codice fiscale, data di nascita, domicilio fiscale e il codice di iscrizione (detto anche numero di partita) dell’intestatario del cedolino;

NOTE DI APPARTENENZA: ufficio responsabile, codice fiscale dell’Ente e ufficio di servizio;

POSIZIONE GIURIDICO ECONOMICA: livello di inquadramento contrattuale, liquidazione spettante (TFS/TFR), tipologia del contratto di lavoro (ad es. se a tempo indeterminato), qualifica professionale e Cassa Previdenziale cui il lavoratore è iscritto. Il comparto Scuola è identificato dalla lettera “K”;

DETTAGLIO DELLE DETRAZIONI: sia quelle di base che per carichi di famiglia;

ESTREMI DI PAGAMENTO: indicazioni per il versamento dello stipendio docenti (ad es. accredito su c/c bancario, codice IBAN, indirizzo filiale e data di esigibilità della valuta).

– Dati riepilogativi della retribuzione: sezione in cui vengono dettagliati:

COMPETENZE FISSE: stipendio base e altri assegni;
COMPETENZE ACCESSORIE: assegni accessori;
RITENUTE: suddivise in previdenziali e fiscali e altri tipi di ritenute;
CONGUAGLI PREVIDENZIALI E FISCALI
IMPORTI PROGRESSIVI: imponibile e IRPEF dell’anno corrente (AC), e dell’anno precedente (AP) e le aliquote IRPEF media e massima.

Area informativa inferiore: sezione contenente gli importi progressivi e i codici bidimensionali per la certificazione del cedolino.

Nella seconda pagina del cedolino NoiPA si ritrovano le informazioni riepilogative con ulteriori dettagli ed è in tale pagina che si possono leggere le voci sopra illustrate, ossia l’indennità di vacanza contrattuale e l’elemento perequativo.

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