Stipendio, gli insegnanti non vogliono più accontentarsi di due spiccioli di aumento. Lettera

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inviata da Mario Bocola  – La Ragioneria Generale dello Stato ha lanciato allarme sugli stipendi della scuola e sul loro potere di acquisto. Nell’anno 2018 sono stati persi 800 euro all’anno e ben 1900 euro dal 2011.

E il Governo cosa fa? Continua ad elemosinare somme irrisorie e veramente ridicole, senza affrontare il nodo stipendi alla radice, forse perché la coperta è ormai troppo corta.

C’è urgente bisogno di una perequazione degli stipendi nella Pubblica Amministrazione perché la scuola non può essere sempre considerata la cenerentola della P.A. con le grosse responsabilità che ormai cadono tutte sulla pelle dei docenti.

Occorre seriamente mettere mano al CCNL per quanto attiene la parte economica cercando di fare tutti gli sforzi per dare agli insegnanti buste paga decenti e non più due spiccioli.

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