Stipendio giugno, nel conto domani 23. Attendono i supplenti Covid: “Siamo disperati, lontani da casa senza soldi per affitto”

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Domani 23 giugno verrà accreditato lo stipendio del personale docente e ATA a tempo indeterminato o con contratto determinato (30 giugno, 31 agosto). La busta paga fino a novembre può risultare più leggera a causa della presenza delle addizionali. Attendono i supplenti Covid.

Diverse le segnalazioni arrivate alla nostra redazione dai supplenti Covid che aspettano da mesi lo stipendio.

Alcuni sono messaggi disperati, come quello di Giuseppe, che si rivolge al ministro Bianchi:

Ho lavorato come collaboratore scolastico nella regione Toscana con contratto dal 12 di gennaio al 10 giugno e fino ad oggi ho percepito soltanto gli stipendi di gennaio e febbraio. Voglio soltanto dirle che non si può vivere con un bimbo minore di 3 anni ed una moglie in dolce attesa a 700 km dalla propria regione di appartenenza ovvero la Calabria, non si può umiliare così un padre di famiglia che si è sempre dato da fare per poter portare un pezzo di pane a casa, avete offeso la dignità e il rispetto dei lavoratori onesti che lasciano un altro lavoro ed un altro paese per lavorare per lo STATO senza essere nemmeno retribuiti, mi dica lei Signor Ministro come devo vivere? Come devo pagare il contratto di affitto a 550 euro, l’asilo nido privato di mio figlio a 450 euro, la macchina, la benzina, il CIBO!!! Come si può vivere cosi Signor Ministro!!!

E ancora Vincenzo:

E’ da due mesi non percepisco lo stipendio da collaboratore scolastico.
Tanti come me riscontrano lo stesso problema, tanti come me che hanno fatto sacrifici pur di svolgere una vita dignitosa.
La scuola in cui ho lavorato dista da casa mia 50 km, e di benzina ne ho messa tanta in due mesi nella mia macchina, e la benzina si paga sul posto, al momento.
Ho lavorato si, ma da due mesi non ricevo compenso, e sono costretto a chiedere aiuto a mio padre per tirare avanti; chiedo i soldi come facevo da ragazzino.

Anna da marzo senza stipendio:

Ho lavorato come supplente covid,in qualità di collaboratore scolastico,da ottobre a giugno,purtroppo, nel corso dell’anno scolastico, i pagamenti non sono mai stati regolari e al momento non ho ancora percepito gli stipendi di aprile e maggio.

Poi Gennaro che ci chiede di dargli voce:

Sono disperato. Ad oggi non ho ricevuto ancora lo stipendio di Aprile e Maggio 2022, come personale ATA Covid. Sono davvero sconvolto, ho contattato chiunque, solo voi potete aiutarci ad avere una risonanza maggiore, come avete sempre fatto.

E infine Chiara:

Le segreterie hanno sempre autorizzato per tempo le rate ma noipa riporta la dicitura “in attesa di risorse da parte del Miur”. Ora capirete che vivere così è impossibile. Non si può progettare nulla, ci sono alcuni che devono pagare gli affitti di case prese a km di distanza pur di prestare il servizio richiesto. Ok il punteggio e va bene il lavoro ma questa non è giustizia o equità. Se i soldi non c’erano perché rinnovare tali contratti!?!

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