Stipendio febbraio, in arrivo premio per chi ha lavorato in presenza a marzo 2020

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Il personale della scuola che ha lavorato in presenza nell’istituto scolastico a marzo 2020 riceverà nel mese di febbraio il premio spettante in base all’art. 63 del DL 17 marzo 2020 n. 18, se la segreteria autorizzerà il relativo pagamento entro le ore 10 del 12 febbraio 2021. 

Il premio non si trova al momento inserito nell’importo che i docenti con contratto a tempo indeterminato e supplenti al 31 agosto e 30 agosto possono già visualizzare all’interno della propria pagina personale di NoiPA.

Numerose scuole non hanno ancora effettuato la rivelazione

Il Ministero ha comunicato che numerose scuole non hanno effettuato la rilevazione richiesta con la nota del 9 gennaio 2021

Per questo motivo saranno autorizzati solo i pagamenti inseriti entro le ore 10 del 12 febbraio 2021.

Il premio – precisa il Ministero – spetta a coloro che hanno prestato servizio in presenza nel periodo di massima allerta per l’emergenza epidemiologica SARS-COVID2 (cfr. marzo 2020). Di conseguenza, nulla spetterà a coloro  che nel mese di marzo hanno svolto la propria attività lavorativa in telelavoro o in smart working, ovvero sono stati assenti per ulteriori motivazioni (ferie, malattia, permessi retribuiti o non retribuiti, congedi, ecc.).

Il bonus va rimodulato in base agli effettivi giorni lavorati a marzo nella scuola a:

  • docenti che hanno lavorato fino al 4 marzo
  • Dirigenti scolastici che si sono recati a scuola durante la sospensione dell’attività didattiche (anche solo per parte del mese di marzo)
  • personale ATA che si è recato a scuola per svolgere quelle individuate come attività indifferibili dai dirigenti scolastici (anche per parte del mese di marzo).
  • DSGA che hanno lavorato in sede

Quanto spetta?

Se si considera il mese di marzo con 22 giorni lavorativi, e che il bonus per chi ha lavorato tutto il mese di marzo è di 100 euro, spetteranno 4,50 euro per ogni giorno effettivamente lavorato all’interno della scuola.

Si tratta quindi, in alcuni casi, di una cifra simbolica e non di un vero e proprio incentivo.

Categorie di lavoratori per i quali non è possibile al momento caricare i dati 

Va anche rilevato che ci sono alcune categorie di personale per le quali non è possibile, al momento, caricare i dati. Si tratta di: DSGA, Ata ex LSU assunti dal 1° marzo 2020, docenti collocati fuori ruolo, lavoratori che usufruiscono dell’art. 59 o 36 del CCNL.

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