Stipendio docenti, aumenti almeno di 200 euro al mese! Lettera

ex

Inviata da Antonella Torri – Egr. Ministro Bussetti, ho appreso con piacere la notizia del rinnovo del contratto dei medici ospedalieri per il triennio 2016-18, che prevede 200 euro lorde medie mensili.

La ministra Bongiorno plaude al fatto che gli aumenti consentono il recupero dell’inflazione dopo dieci anni di blocco contrattuale, la ministra Grillo pure esulta per i tanti punti positivi relativi ad assunzioni, carriera ecc. ecc.

Io invece sono amareggiata: infatti noi docenti -che è risaputo e rilevato da ogni indagine sia italiana sia internazionale percepiamo stipendi miserevoli- abbiamo avuto un aumento lordo medio (praticamente uguale a quello riservato al personale Ata, collaboratori scolastici compresi, ovvero persone con un titolo di studio non certo di livello universitario) di circa 80 euro lorde, cioè circa 50 euro nette al mese per lo stesso triennio. Per noi l’inflazione non c’è stata? Siamo forse indegni di una remunerazione realmente decorosa, nel rispetto dell’articolo 36 della costituzione? Come è possibile una simile disparità di trattamento? E per il futuro cosa si prospetta?

Udite udite… La fantomatica promessa di un aumento medio di ben 100 euro lordi al mese! Cioè la metà dell’attuale aumento riservato ai medici per il triennio ormai passato. E in questo modo si allineerebbero gli stipendi a quelli europei? Per non parlare dello spaventoso gap con gli emolumenti riservati ai nostri stessi dirigenti (ex presidi), che ormai osservano e comandano dall’alto i docenti divenuti sudditi nelle nuove scuole-aziende…

E che fine ha fatto il recupero del 2013, vergognoso furto alla già ridicola carriera degli insegnanti, che hanno visto allungarsi il passaggio di gradone da sette a otto anni, con ovvie ripercussioni sia sullo stipendio sia sulla futura pensione? Certo, è estate e tutto tace, sindacati compresi che festeggiano i lauti incrementi riservati ai dirigenti… Mentre noi non sappiamo come spendere quei ridicoli 5 euro che ci scoppiano nel portafogli: cinque caffè o due coni gelato al mese?

Ma davvero le responsabilità e le mansioni dei Presidi valgono così tanto rispetto a quelle degli insegnanti? Forse ci si dimentica che in ogni scuola TUTTI partecipano per il buon funzionamento del servizio offerto, spesso sobbarcandosi per senso del dovere incarichi aggiuntivi naturalmente sottopagati allo stesso modo e che sollevano il Preside da moltissime incombenze.

Mi limito a dire che è UNA VERGOGNA! E che di certo il nostro lavoro ingiustamente associato alle solite 18 ore di lezione a scuola è MOLTO più impegnativo: si arriva tranquillamente a 36 ore settimanali (e spesso anche di più) con la preparazione delle lezioni, la correzione delle verifiche, le riunioni, gli adempimenti burocratici, la formazione ecc. Sì, a parole ogni ministro (e Lei da ultimo) afferma che meritiamo di più, poi però dalle promesse vaghe non si passa mai ai fatti…

Quindi, caro ministro, gradirei che desse riposte certe e dignitose alla professionalità degli insegnanti, garantendo un rinnovo contrattuale di almeno duecento euro lorde medie al mese, oltre al recupero del 2013. Tutto il resto sono chiacchiere e inutili bla bla di cui i docenti sono stanchi.

Attendo una Sua risposta che soddisfi queste richieste, possibilmente prima che inizi il nuovo anno scolastico, così da ridare fiducia a tutti noi docenti.

Pubblicato in Archivio 2019, Lettere in redazione
Versione stampabile

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia