Stipendio docenti, 1500 euro in più per continuità didattica e sede di lavoro: i criteri. DECRETO

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Pubblicato il decreto 258 del 30 settembre del Ministero dell’istruzione con i criteri per l’attribuzione delle risorse per la valorizzazione del personale docente. Il provvedimento attua quanto previsto nell’ambito del PNRR, in particolare nella riforma del reclutamento e della formazione dei docenti.

In sede di prima applicazione e nelle more dell’aggiornamento contrattuale, una quota pari al 10% dello stanziamento di cui è riservata alla valorizzazione:

a) del personale docente che garantisca l’interesse dei propri alunni e studenti alla continuità didattica, ai sensi della lettera b-bis), comma 593, articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e ss.mm.ii.;

b) del personale docente in servizio presso le scuole caratterizzate da valori degli indici di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica inserite nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 5, del decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia di attuazione dell’articolo 1, comma 345, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 ai sensi della lettera b-ter) del medesimo comma 593.

Nel decreto vengono descritti i criteri di attribuzione delle risorse:

Le risorse finanziarie sono ripartite tra le istituzioni scolastiche sedi di titolarità dei docenti a tempo indeterminato secondo criteri che tengono conto degli anni di permanenza del docente nella stessa istituzione scolastica e che sono residenti o abitualmente domiciliati in una provincia diversa da quella in cui ha sede l’istituzione medesima.

Secondo le seguenti percentuali:

  • 70% ai docenti che non abbiano, almeno nell’ultimo quinquennio, presentato domanda di mobilità, di assegnazione provvisoria, di utilizzazione e che non abbiano accettato il conferimento di supplenza per l’intero anno scolastico per altra tipologia o classe di concorso. I docenti in sovrannumero negli anni di riferimento, destinatari di mobilità d’ufficio e che abbiano presentato domanda di mobilità condizionata, non rientrano nella esclusione dalla valorizzazione;
  • 30% ai docenti che da almeno cinque anni insegnino in istituzioni scolastiche rientranti nei valori individuati dall’articolo 4 del decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, in
    attuazione dell’articolo 1, comma 345, della legge 30 dicembre 2021, 234, e nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 5, del medesimo decreto, non avendo la residenza o il domicilio nella medesima provincia della istituzione scolastica.

L’indennità è riconosciuta ai docenti che posseggano alternativamente i requisiti di cui sopra, secondo gli ulteriori criteri precisati in sede di contrattazione di istituto.
Al ricorrere di ambedue i requisiti, si cumula il beneficio.

Decreto

In base ai calcoli fatti da Anief si tratta di “1500 euro lordi per 19 mila docenti distribuiti in 5700 istituti scolastici che insegnano in sedi disagiate e coloro che hanno i requisiti per la continuità didattica“.

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