Stipendio di almeno 2000 euro al mese per i docenti ad inizio carriera: la promessa di Macron

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Non solo in Italia: anche in Francia la questione stipendiale degli insegnanti è al centro del dibattito pubblico. Il presidente Emmanuel Macron ha promesso che l’aggiornamento degli stipendi degli insegnanti sarà realizzato in modo che nessuno inizi la propria carriera guadagnando meno di “2.000 euro netti” al mese.

L’annuncio, riporta Askanews, in apertura della riunione dei rettori alla Sorbonne a Parigi.

Il presidente francese spiega che “questo è il motivo per cui, sulla base del lavoro del summit dell’istruzione a Grenelle, che anche voi avete condotto, abbiamo iniziato una rivalutazione generale degli stipendi due anni fa, che sarà realizzata, garantendo che nessun insegnante inizia la sua carriera con meno di 2.000 euro netti al mese”,

Macron sottolinea che il tutto si effettuerà tramite “un investimento nazionale massiccio di cui ci facciamo carico, che il ministero continuerà a perseguire, e che permetterà un aumento del 10% circa della remunerazione in confronto allo status quo all’inizio della carriera per i nostri insegnanti, e così, in maniera incondizionata“.

In Italia, il tema stipendiale degli insegnanti sta tenendo banco proprio in campagna elettorale: chi punta ad un aumento in busta paga dei docenti come uno dei perni del programma politico è il partito democratico, con il leader Enrico Letta che promette: “Il nostro programma vuole in cinque anni poter pagare gli insegnanti come capita nella media degli altri Paesi europei, non come oggi in cui vengono assunti e le progressioni di carriera sono bassissime e finiscono in un modo imbarazzante”.

Complessivamente, i DEM, se dovessero salire la Governo, prevedono 10 miliardi da investire per la scuola.

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