Stipendio dei Presidi della Scuola inadeguato: 2.000 firme per dire “basta, siamo stanchi di aspettare”

di redazione
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Con una lettera aperta inviata al Ministro Fedeli, circa 2.000 Dirigenti Scolastici italiani chiedono la piena perequazione economica tra la loro retribuzione e quella dei Dirigenti della seconda fascia della P.A.

Il nostro è un lavoro complesso e carico di responsabilità – spiegano i Presidi – forse maggiori di quelle dei colleghi che dirigono altri settori ma gli stipendi sono di molto inferiori.

La Legge 107/2015 (“Buona Scuola”)- proseguono nella lettera – ha conferito maggiore spessore alla figura del Dirigente Scolastico, riconoscendo esplicitamente la necessità di un incremento della retribuzione accessoria (comma 86, art 1).

Purtroppo gli stanziamenti messi a disposizione risultano essere:

  • insufficienti: negli anni precedenti a tale riforma abbiamo avuto un significativo ed inaccettabile arretramento economico (riduzione FUN) e le somme messe a disposizione dalla Legge 107/2015 sono risultate comunque insufficienti anche solo a colmare le perdite subite;
  • temporanei: dal 1 gennaio 2018 il nostro stipendio diminuirà ulteriormente, a causa dell’esaurirsi di alcune voci di finanziamento previste.

In sintesi – chiude la lettera – per i Dirigenti Scolastici, si è in presenza di incomprensibili paradossi:

  • all’aumentare di carichi e responsabilità gli stipendi sono diminuiti;
  • a parità di analogo profilo professionale nella P.A. le retribuzioni sono pesantemente inferiori Chiediamo tutto l’impegno di Governo e Parlamento per identificare, nella legge di stabilità in fase di definizione, idonee risorse per la piena perequazione tra la Dirigenza Scolastica e la Dirigenza di II fascia della P.A.

PEREQUAZIONE – lettera aperta Dirigente Scolastici

Le firme

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