Stipendio. Aumento in busta paga per un docente con 30 anni di servizio: 55 euro netti

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Cresce l’attesa per gli arretrati che saranno versati ai dipendenti della scuola entro il mese di maggio e gli aumenti che scatteranno da giugno 2018. Si tratta del risultato del contratto Istruzione e ricerca sottoscritto il 19 aprile 2018.

Ma, per le condizioni generali, c’è da poco da stare allegri. Gli aumenti saranno in media di 50 euro netti in busta paga, con oscillazioni in base all’anzianità di servizio.

Gli aumenti – scrive oggi Italia Oggi – sono stati calcolati al lordo dipendente: una formula che indica l’importo comprensivo dei contributi previdenziali a carico del lavoratore (11%), dell’Irpef e delle tasse comunali e regionali. E siccome al crescere degli importi spettanti sale anche l’imposizione fiscale, la somma da versare in busta paga al netto delle trattenute si aggira mediamente intorno ai 50 euro, per tutte le qualifiche del comparto, docenti, amministrativi e personale ausiliario. Ciò a prescindere dalla qualifica ricoperta e dall’anzianità di servizio”.

E sempre Italia Oggi presenta alcuni esempi, tra cui quello del docente con trenta anni di esperienza lavorativa.

“Un docente di scuola superiore – sintetizza Lorena Loiacono sul Messaggero – con 30 anni di anzianità ha diritto a 106,7 euro di aumento lordo mensile a cui vanno tolti i contributi previdenziali a carico del lavoratore pari all’11%, abbassando così l’imponibile a 95 euro. Da questa somma viene tolta l’aliquota Irpef al 38% e si arriva a 59 euro, a cui verranno sottratti uno 0,5% delle tasse comunali e l’aliquota per l’addizionale regionale pari al 2%. Risultato: 55 euro netti in busta paga”

Stipendio, quanto prenderò. Gli arretrati arriveranno entro il mese di maggio, aumenti da giugno

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione