Stipendio scuola, a febbraio ritorna elemento perequativo

di redazione
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Il personale della scuola con contratto a tempo indeterminato o supplenza al 31 agosto o 30 giugno ha ricevuto in questi giorni il cedolino relativo alla mensilità di gennaio 2019. 

Stipendio gennaio 2019: in alcuni casi più alto,  ma manca l’elemento perequativo

In alcuni casi l’importo dello stipendio è stato più alto rispetto ai mesi scorsi, per effetto della mancanza delle addizionali regionali e comunali. In questo modo, l’aumento dello stipendio percepito da giugno 2018 è stato messo in evidenza.

Naturalmente dipende da caso a caso, e non è possibile operare una statistica a livello nazionale. Quel che è certo invece è che nello stipendio di gennaio manca l’elemento perequativo.

Si tratta di circa 15 – 20 euro, introdotte dal nuovo CCNL 2016/18 dal precedente Governo per far sì che l’aumento medio dello stipendio potesse essere di circa 85 euro lordi.

Tale elemento era stato però finanziato solo a dicembre 2018. La legge Finanziaria 2019 lo ha rifinanziato fino al nuovo Contratto, ma gli effetti si potranno vedere solo a partire da febbraio.

La legge di Bilancio infatti è stata approvata il 30 dicembre scorso, quando i pagamenti per il personale della scuola erano già stati avviati (dal 28 dicembre). Di conseguenza lo stipendio di gennaio 2019 è senza l’elemento perequativo, differenza di circa 15 – 20 euro.

L’elemento perequativo tornerà ad essere stabile nello stipendio da febbraio 2019. Nello stesso mese si percepirà l’arretrato di gennaio 2019.

Il cedolino di gennaio 2019 è scaricabile nell’area riservata di NoiPA.

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