Stipendi, troppo bassi soprattutto per i docenti che lavorano fuori sede. Pacifico (Anief): “serve specifica indennità, valorizzare questa nobile professione”

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Caro vita e vita carissima per chi si trasferisce – soprattutto al Nord – per lavorare in una sede a chilometri di distanza dalla propria residenza: stamani su Il Gazzettino è apparso un articolo che parla proprio dell’argomento, denunciato più volte dal sindacato Anief. La scuola riparte con l’allarme dei docenti: “paghe basse, è dura arrivare a fine mese”.

Marcello Pacifico, leader del sindacato, si è dedicato più volte al tema e anche nel corso dell’intervista, rilasciata pochi giorni fa, a La voce della scuola il sindacalista autonomo ha sottolineato come “Anief vuole far assegnare un’indennità di sedi disagiate per chi lavora a molti chilometri di distanza dalla propria residenza. Bisogna aiutare questi lavoratori: chiediamo risorse da inserire nella legge di bilancio per assegnare queste indennità”.

Dalla sua pagina Facebook personale Pacifico torna su questo problema e afferma oggi che sono necessari “intanto una specifica indennità, poi un adeguamento degli stipendi all’inflazione con l’indennità di vacanza contrattuale in legge di bilancio. Serve inoltre la valorizzazione tabellare nella media europea. La nostra è una nobile professione, stiamo andando nella direzione totalmente sbagliata”.

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