Stipendio docenti, Anief: 100 euro subito e scatti anzianità per servizio durante precariato

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Comunicato Anief – L’innalzamento degli stipendi del personale scolastico passa senza ombra di dubbio per degli stanziamenti economici adeguati nella Legge di Bilancio: i 100 euro di aumento previsti oggi, anche attraverso i 400 milioni previsti dalla stessa legge di fine anno, da considerare solo come un inizio.

Parallelamente, infatti, le buste paga dei docenti italiani passano anche per il recupero di posizioni stipendiali perse nel tempo e del servizio intero svolto durante il periodo di precariato: una disposizione che fa leva anche sulla sentenza del 25 ottobre 2018 della Corte di Giustizia Europea sulla causa C-331/17 Sciotto sul precariato. Vanno quindi fatte anche cadere le attuali discriminazioni tra personale di ruolo e supplente. Allo stesso modo vanno incrementati gli stipendi del personale Ata. Per incentivare le istituzioni ad esaudire finalmente tali diritti, l’Anief si accinge a presentare alla V Commissione della Camera degli emendamenti specifici al Disegno di Legge di Bilancio 2021.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Sul fatto che in Italia si continuano ad assegnare tra gli stipendi più bassi in Europa siamo tutti d’accordo. È ora di metterci d’accordo anche su come uscire da questa ingiustizia. Una delle strade percorribili è agire, oltre che sugli aumenti attuati attraverso i finanziamenti diretti e il sovvenzionamento definitivo della perequazione, anche sulle indennità specifiche, come l’alto rischio biologico, invece mai considerato per la categoria del personale scolastico. Come pure per il ripristino dello scaglione del terzo anno, il recupero della validità del 2011 e del servizio pre-ruolo (svolto pure in sedi non statali) da considerare al 100%. Una circostanza inevitabile che poggia anche sulla sentenza Mascolo del 26 novembre 2014 sulle cause riunite C-22/13, da C61/13 a C-63/13 e C-418/13. Su questo puntano i nostri emendamenti alle Legge di Bilancio ora all’esame della Camera”

Anief ricorda che domani avrà luogo il webinar riguardante proprio le proposte emendative presentate.

Tema Webinar: “Presentazione proposte emendative ANIEF

Data: venerdì 27 novembre 2020, ore 18 – 19

Relatore: Marcello Pacifico – Presidente nazionale ANIEF

Link: https://register.gotowebinar.com/register/1266007786248871183 

La valorizzazione del corpo docente passa anche per l’adeguamento stipendiale. Lo ha detto più volte anche la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: Anief invita ora il Governo ad esaudire questa necessità andando a “ripristinare le fasce di posizioni stipendiali del personale scolastico precedenti all’estate del 2011, quando fu cancellata il primo scatto in cambio di assunzioni che dovevano comunque procedere per garantire il turn over e il diritto dei lavoratori all’assunzione in ruolo dopo 36 mesi di servizio svolto”. Anche in sedi scolastiche non statali.

Il giovane sindacato chiede inoltre, sempre alla Camera, di procedere al riconoscimento totale del servizio precedente al ruolo, eliminando la dicitura vigente “per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente”. Come chiede di far cadere le discriminazioni annose verso il personale precario. “A tutto il personale scolastico a tempo determinato – si legge nell’emendamento – si applica il medesimo trattamento giuridico ed economico del personale assunto a tempo indeterminato”. Incentivi in busta paga sono inoltre previsti per “il collaboratore scolastico, assistente tecnico e amministrativo nonché dai direttori dei servizi generali e ammnistrativi”.

L’EMENDAMENTO

Qui di seguito riportiamo le richieste di modifica della Legge di Bilancio predisposte dall’Anief per la salvaguardia e l’incremento degli educatori scolastici:

  1. Disposizioni per il personale scolastico

Si inserisce il comma 9-bis: Al fine di garantire la parità di trattamento tra il personale scolastico e il rispetto della direttiva comunitaria n.70/1999, sono apportate le seguenti modifiche: a) All’articolo 15, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, coordinato con la legge di conversione 8 novembre 2013 n. 128, eliminare le parole: “in esito a una specifica sessione negoziale concernente interventi in materia contrattuale per il personale della scuola, che assicuri l’invarianza finanziaria”; al medesimo comma, eliminare anche le parole “nel rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica, nell’ambito delle risorse rese disponibili per effetto della predetta sessione negoziale”. Conseguentemente, sono ripristinate le fasce di posizioni stipendiali del personale scolastico precedenti a quelle indicate dalla Tabella A allegata al CCNL Scuola del 4/8/2011. b) All’articolo 485, comma 1, lettera h), primo periodo, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modifiche: – eliminare la parola “predette”; – sostituire le parole “scuole statali e pareggiate” con le parole “scuole statali, pareggiate e paritarie”; – sostituire le parole “è riconosciuto” con le parole “è interamente riconosciuto”; – eliminare le parole “, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo. c) All’articolo 34, comma 5, aggiungere il seguente comma: “A tutto il personale scolastico a tempo determinato si applica il medesimo trattamento giuridico ed economico del personale assunto a tempo indeterminato. Tali disposizioni hanno effetto a partire dal rinnovo contrattuale disciplinato dal presente articolo. Agli eventuali oneri derivanti si provvede attraverso l’utilizzo delle risorse stanziate nel Fondo per il reddito di cittadinanza di cui al comma 1, dell’articolo 21 della presente legge. d) È corrisposto al personale supplente temporaneo, rispettivamente docente, collaboratore scolastico e ATA, DSGA, a partire dall’a. s. 2021/2022, la retribuzione professionale docenti e il compenso individuale accessorio come determinati nel CCNL 2016/2018 Comparto Istruzione e Ricerca del 9 febbraio 2018. e) In considerazione della professionalità raggiunta dal personale collaboratore scolastico, assistente tecnico e amministrativo nonché dai direttori dei servizi generali e ammnistrativi, sono rivisti i livelli di qualifica a uno o più livelli immediatamente superiori, tenuto conto del titolo di studio conseguito, ai fini della determinazione salariale nella fascia di appartenenza. A seguito d’inquadramento nel ruolo professionale di direttori dei servizi generali e ammnistrativi è riconosciuto il servizio prestato nel ruolo inferiore di assistente tecnico o amministrativo nella ricostruzione di carriera.

Motivazione: [Ripristino fasce stipendiali personale scuola neo-assunto port 2011, lettera a]: alla luce della sentenza del 25 ottobre 2018 della Corte di Giustizia Europea sulla causa C-331/17 Sciotto sul precariato nelle fondazioni liriche sinfoniche, al fine di non porre in essere discriminazioni tra lavoratori, sulla mera ed ingiustificata base del criterio temporale dell’assunzione, è necessario ripristinare le fasce stipendiali precedenti a quelle riformulate ai sensi del CCNL Scuola del 4/8/2011. [Valutazione intero pre-ruolo in ricostruzione carriera e servizio paritarie, lettera b]: considerata la necessità di non discriminare tra lavoratori a tempo determinato e a tempo indeterminato né tra servizio prestato nella scuola statale o nella scuola paritaria, è necessario che tutto il servizio di pre-ruolo svolto, purché pari ad almeno 180 gg. in un anno scolastico, venga valutato ai fini della ricostruzione di carriera. [Equiparazione giuridico-economica tra personale scolastico precario e di ruolo, lettera c]: in relazione ai rilievi mossi dalla Corte di Giustizia europea (sentenza Mascolo del 26 novembre 2014 sulle cause riunite C-22/13, da C61/13 a C-63/13 e C-418/13) è necessario abolire qualsiasi forma di discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato. [RPD e CIA per supplente breve, lettera d]: assegnazione ai supplenti brevi dei compensi accessori riservati personale di ruolo e supplente annuale o al termine delle attività didattiche dopo l’ordinanza della Cassazione del 26 luglio 2018. [Passaggio a uno o più livelli superiori del personale ATA e sostituzione della temporizzazione con la ricostruzione di carriera per DSGA, lettera e]: in relazione ai nuovi compiti affrontati dal personale ATA della scuola dell’autonomia si vuole migliorare l’inquadramento del livello salariale fermo al 1976.

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