Salvini: “Aumentare stipendi docenti”. E rilancia: “Rivedere vacanze estive, tre mesi solo in Italia. Riforma cicli scolastici”

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“Vanno aumentati i salari dei docenti e rivisti i cicli scolastici”. E’ la proposta lanciata da Matteo Salvini ospite di ‘Skuola.net’.

Il leader della Lega, insiste: ”abbiamo insegnanti tra i peggio pagati d’Europa”, quindi, per riformare la scuola occorrerebbe ”ripartire dalle retribuzioni” degli insegnanti.

L’altro tassello secondo Salvini è quello di ”rivedere i cicli scolastici”.

Come Lega -assicura- stiamo studiando modelli di altri Paesi europei, dove ti diplomi un anno prima e dove non c’è questo cuscinetto intermedio”. Sotto accusa il ruolo della scuola media.

Ma non è il solo elemento “cronologico” su cui la lega si auspica di poter intervenire nel prossimo futuro. Sul banco degli imputati sale il calendario scolastico, in particolare le lunghe vacanze estive che inizieranno proprio in questi giorni “ I tre mesi di vacanza estive sono un problema per i genitori che lavorano. Ci sono solo in Italia

Dunque, “la riforma della scuola la devi fare con gli studenti e gli insegnanti…”, conclude Salvini.

Sulle mascherine, Salvini annuncia che farà ricorso al Tar, “quantomeno per la Maturità e anche per le elezioni di domenica prossima”. Perché, spiega, “teoricamente se tu vai al seggio per votare al referendum e ti sei dimenticato la mascherina ti mandano a casa” mentre “io da milanista ho festeggiato con centinaia di migliaia di persone in giro per Milano, ai concerti di Vasco ci sono 100.000 persone, ovunque si è tornati fortunatamente a vivere e a respirare normalmente. In classe no”.

Per Salvini, quindi, mantenere l’obbligo di mascherina sarebbe “una perversione ideologica senza nessuna ragione scientifica”. E riguardo all’istruzione, Salvini punta i riflettori anche sul potenziamento della formazione tecnica e professionale che, a sua detta, in troppe persone considerano ancora come “scuole di serie b”: “C’è straordinario bisogno di competenze tecniche e professionali” – afferma – metterei il numero chiuso alle facoltà universitarie umanistiche e aprirei quelle scientifiche, come Medicina o Ingegneria”.

Per quanto riguarda il primo tema, il leader del Carroccio dovrà aspettare: la trattativa in corso all’Aran per il rinnovo del contratto, non porterà aumenti considerevoli con molta probabilità, ma al momento si parla di circa 50 euro netti a insegnante.

La questione stipendi insegnanti è ormai al centro del dibattito. Pochi giorni fa su Orizzonte Scuola Tv, il senatore del Pd Roberto Rampi, ha infatti posto l’attenzione sui salari:Il rinnovo contrattuale e l’aumento degli stipendi nella scuola è un fatto fondamentale. E tutto quanto c’è di buono nella riforma deve partire dal fatto che va qualificata la figura del docente. E non si qualifica la figura del docente se non si aumentano gli stipendi. Lavorare nella scuola non può essere considerato di serie B”.

Per quanto concerne invece la riforma dei cicli scolastici, negli ultimi anni è in corso un dibattito che però, al momento, non vede novità sulla questione.

Pochi giorni fa, lo stesso Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ha detto: “serve una riflessione sull’organizzazione della scuola che prevede il ‘fine corsa’ a 14 e 18 anni e un obbligo a 16 anni“.

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