Stipendi, Istat: nel settore scuola i maggiori aumenti nell’ultimo anno. Bussetti, rinnovo contratto a tre cifre

di redazione

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Tra i settori della pubblica amministrazione quello della scuola presenta i maggiori aumenti orari rispetto al resto della pubblica amministrazione

I numeri divulgati dall’Istat

Le retribuzioni contrattuali orarie a marzo restano invariate rispetto al mese precedente e aumentano dell’1,4% nei confronti di marzo 2018. L’Istat ha comunicato che nei primi tre mesi del 2019, la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2018.

Guardando i principali macrosettori, a marzo le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dello 0,8% per i dipendenti del settore privato (+1,1% nell’industria e +0,4% nei servizi privati) e del 3,4% per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che presentano gli incrementi maggiori, sempre nel confronto annuo, sono attività dei vigili del fuoco (+10,3%) e scuola e regioni e autonomie locali (entrambi +3,7%).

Per quanto riguarda i contratti in attesa di rinnovo, complessivamente a fine marzo sono 41, relativi a circa 6,5 milioni di dipendenti (52,4%), in lieve diminuzione rispetto al mese precedente (53,0%).

Mille euro persi in 10 anni

Se si guarda nel complesso all’andamento degli stipendi nell’arco di 10 anni, gli insegnanti italiani hanno visto il loro stipendio diminuire di mille euro all’anno.

Inoltre, il paragone con gli stipendi dei docenti europei resta impietoso. Infatti, la forbice tra gli stipendi italiani ed europei è già notevole ad inizio carriera, differenza che cresce riguardo ai docenti della scuola primaria, la cui retribuzione è inferiore di 2.770,95 euro all’anno rispetto a quella dei colleghi europei.

A fine carriera il primato è detenuto dai docenti della scuola primaria che percepiscono 9.539,98 euro in meno rispetto ai colleghi europei. Seguono i docenti della scuola secondaria di II grado con un meno 9.235,05 euro all’anno; i docenti della secondaria di primo grado con un meno 8.679,12 euro e quelli dell’infanzia con un meno 5.179,11.

Prossimi aumenti a tre cifre

Giorno 24 aprile i sindacati hanno firmato un accordo con il Governo che comprende anche gli aumenti stipendiali del personale della scuola.

Secondo quanto riferito dalla nostra redazione, il Ministro Bussetti ha anticipato la possibilità di avere più risorse per il prossimo rinnovo contrattuale che potrebbero portare un aumento a tre cifre.

Inoltre, secondo quanto riferito dalle OOSS, inoltre, entro il triennio di vigenza del prossimo Contratto 2019-21 saranno reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per allineare gradualmente gli stipendi alla media di quelli degli altri Paesi europei.

Gli aumenti, in definitiva, punteranno al recupero della perdita del potere d’acquisto e al graduale allineamento degli stipendi dei docenti italiani a quelli dei colleghi europei.

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